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Sismabonus, Ecobonus e ristrutturazioni, le ipotesi di proroga in campo

Sismabonus, Ecobonus e ristrutturazioni, le ipotesi di proroga in campo

Incentivi pluriennali per i condomìni e crescenti in modo proporzionale al miglioramento energetico o della sicurezza statica

Vedi Aggiornamento del 07/11/2016
Sismabonus, Ecobonus e ristrutturazioni, le ipotesi di proroga in campo
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 07/11/2016
25/10/2016 - Sembra ormai ufficiale la proroga degli incentivi fiscali per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Anche se la bozza della Legge di Bilancio non è ancora stata pubblicata, è quasi certo che ci saranno bonus rafforzati per l’antisismica e per i condomìni.
 
Qualche anticipazione è già emersa con il documento programmatico di bilancio, inviato alla Commissione Europea la scorsa settimana. L’intenzione del Governo è di prorogare per un altro anno gli incentivi per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari e di cinque anni i bonus per i condomìni e le detrazioni per gli interventi di messa in sicurezza antisismica.
 
Anche le percentuali di detrazione dovrebbero essere variabili in base agli interventi. Queste le ipotesi in campo.
 

Sismabonus per l’antisismica

Il Sismabonus, cavallo di battaglia del Governo per la messa in sicurezza degli edifici, sarà quasi certamente ampliato. Al momento ne possono usufruire gli edifici in zona sismica 1 e 2. Col nuovo meccanismo dovrebbero essere inclusi anche gli immobili in zona 3.
 
Funzionerà molto probabilmente con una detrazione fiscale del 50%, che sarà possibile richiedere fino al 31 dicembre 2021.
 
Il Governo vorrebbe inoltre maggiorare la detrazione al 70% o all’80% in caso di miglioramento di una o due classi di rischio e al 75% e 85% in presenza di miglioramenti riguardanti tutto l’edificio condominiale.
 
Queste ultime ipotesi non sono state però presentate all’Unione Europea. Forse perché il miglioramento dovrebbe essere misurato in base al regolamento sulla classificazione sismica degli edifici, che non è ancora stato approvato.
 

Ecobonus 65%, ristrutturazioni e Bonus Mobili

Il funzionamento del nuovo Ecobonus dovrebbe ormai essere assodato. Chi intende effettuare lavori di efficientamento energetico su singole unità immobiliari potrà usufruirne fino al 31 dicembre 2017.
 
Nel caso in cui gli interventi vengano effettuati su condomìni privati o edifici dell’Istituto autonomo case popolari, dovrebbe esservi invece tempo fino al 31 dicembre 2021. Questo perché programmare un intervento conciliando più proprietari o inquilini può richiedere tempi maggiori e la proroga annuale non darebbe le certezze sufficienti. Fino ad ora, infatti, i condomìni non hanno sfruttato le potenzialità offerte dai bonus fiscali.  
 
Dovrebbe essere confermata anche la possibilità, già prevista, di cedere il bonus a fornitori ed Esco per includere anche i condòmini incapienti. Accanto a imprese e società specializzate potrebbero essere inseriti dei soggetti terzi, che la Legge di Bilancio individuerà con precisione.
 
Per incentivare maggiormente i condomìni, sembra infine certo che gli interventi riguardanti tutto l’involucro saranno premiati con la detrazione del 70% e che il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva otterrà il 75%. Il Governo ha anche manifestato l’intenzione di rimborsare il bonus per i condomìni in meno tempo, forse in cinque rate annuali anziché in dieci, come attualmente previsto. 
 
La detrazione del 50% sulle ristrutturazioni delle singole unità immobiliari sarà prorogata quasi sicuramente fino al 31 dicembre 2017. Proroga di un anno prevista anche per il Bonus Mobili, cioè il bonus del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata da destinare alle abitazioni oggetto di ristrutturazione.
 
Le conferme arriveranno però solo con la pubblicazione del testo. Qualche dubbio potrebbe essere sciolto nei prossimi giorni perchè è previsto per questa settimana in Commissione Bilancio della Camera l'inizio dell'iter parlamentare. Attualmente il 5 novembre dovrebbe essere il termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione. Il 21 novembre il testo dovrebbe essere licenziato dalla Commissione e approvato il 27 novembre in prima lettura alla Camera. Dopo il passaggio in Senato, il via libera definitivo dovrebbe arrivare entro il 31 dicembre. I tempi potrebbero però slittare a causa del ritardo della presentazione del provvedimento in Parlamento.
 
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