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Sisma 30 ottobre, stanziati ulteriori 40 milioni di euro

Sisma 30 ottobre, stanziati ulteriori 40 milioni di euro

In arrivo un nuovo decreto legge per le Regioni Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo

Vedi Aggiornamento del 13/12/2016
Sisma 30 ottobre, stanziati ulteriori 40 milioni di euro
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 13/12/2016
02/11/2016 - Il Consiglio dei Ministri di lunedì scorso ha integrato per la seconda volta la dichiarazione di stato d’emergenza del 25 agosto per tener conto degli effetti dell’ultimo sisma - quello del 30 ottobre - e ha dato al Capo del Dipartimento della protezione civile la facoltà di operare con la massima tempestività ed efficacia.
 
“Questo tipo di intervento è straordinario e abbiamo bisogno di misure straordinarie. I luoghi colpiti dal sisma hanno un’anima e quell’anima non la possono perdere” ha detto il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il Governo ha quindi autorizzato uno stanziamento aggiuntivo di 40 milioni di euro, che si sommano alle risorse già stanziate per le stesse aree in occasione dei precedenti terremoti. Il fabbisogno finanziario sarà coperto con le risorse del Fondo per le emergenze nazionali.
 
Il Consiglio dei Ministri ha deciso che nell’arco di 72 ore sarà messo in campo un nuovo decreto legge finalizzato a rispondere all’eccezionalità della situazione che si è determinata accelerando ulteriormente le procedure e consentendo risorse aggiuntive di personale a disposizione degli enti locali per far fronte alle centinaia di migliaia di verifiche tecniche che andranno effettuate.
 
Il provvedimento prevede quattro fasi dall’emergenza alla ricostruzione. La prima fase è quella di immediata emergenza, nella quale si chiederà, a chi può, di lasciare il territorio per un breve periodo. Seguirà una fase intermedia, con sistemazioni nei container, per evitare ai cittadini i mesi di attesa necessari alla realizzazione delle casette. In una fase successiva, tra la primavera e l'estate, le persone potranno accedere alle soluzioni abitative di medio termine, per arrivare poi all’ultima fase, quella della ricostruzione.
 
Prioritario nella gestione di questa emergenza il fattore tempo. Per accelerare le verifiche di agibilità sugli edifici, il Presidente del Consiglio ha anticipato l’attivazione di una task force di tecnici impegnata nei sopralluoghi, il cui numero stimato è nettamente superiore rispetto alle emergenze passate.
 
Alla riunione a Palazzo Chigi hanno partecipato i Presidenti delle Regioni Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, colpite ancora una volta dal sisma, il Capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani.
 
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