
Grandi e piccole opere, il Cipe sblocca nuove risorse per completarle
Statale 106 Jonica, Telesina, Malpensa, Hub Portuale di Ravenna tra i maggiori interventi finanziati

Strada Statale 106 ‘Jonica’
È stato approvato il progetto definitivo relativo alla seconda tratta del terzo megalotto della SS 106 Jonica in Calabria, dall’innesto con la Statale 534 a Roseto Capo Spulico.Il progetto definitivo della seconda tratta, di circa 19 chilometri, è stato revisionato sulla base dei pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Sono stati ridotti i tratti in galleria artificiale del 17,5% per mitigare l’impatto ambientale e paesaggistico dell’infrastruttura. In totale nella seconda tratta saranno realizzati circa 10,4 chilometri di gallerie naturali e artificiali, oltre a viadotti e opere di compensazione ambientale. Il costo della seconda tratta ammonterà a 1.049,6 milioni di euro, mentre quello complessivo a 1.335,1 milioni di euro.
Strada Statale 372 ‘Telesina’
È stato approvato il primo lotto del progetto definitivo di costruzione dell’itinerario Caianello (A1) - Benevento, adeguamento a 4 corsie della SS 372 “Telesina”. Si tratta di circa 23,9 km dal costo di 460 milioni di euro. Il progetto definitivo si sviluppa da San Salvatore Telesino a Benevento per circa 25,1 km con una sezione stradale di categoria B. I lavori potenzieranno il collegamento della direttrice Lazio - Campania - Puglia lungo l'itinerario A1 (Roma - Caianello) - SS 372 (Caianello - Benevento) - Raccordo Autostradale (BN/A16) - A16 (Castel del Lago-Bari), fornendo un’alternativa al percorso autostradale in un’area interessata da intenso traffico pesante.È stato inoltre dato mandato ad Anas di redigere il progetto esecutivo dell’opera, recependo le prescrizioni e le raccomandazioni di carattere paesaggistico e ambientale, dettate nel corso della conferenza di servizi.
Accessibilità all’aeroporto Milano Malpensa
Il progetto definitivo approvato riguarda il collegamento tra la S.S. 11 “Padana Superiore” a Magenta e la Tangenziale ovest di Milano, con Variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede fino al nuovo Ponte sul Fiume Ticino di Vigevano. L’opera, di 17,6 chilometri, è inquadrata nel complesso di interventi di adeguamento e potenziamento della viabilità di connessione all’Aeroporto di Malpensa, volti a migliorare l’accessibilità veloce all’aerostazione dal bacino sud-ovest milanese e prevista da diversi strumenti, tra i quali il Piano Territoriale d’Area Malpensa.Il progetto definitivo approvato dal Cipe del 1° stralcio, così riconfigurato, prevede una spesa complessiva pari a 220 milioni di euro, la cui copertura finanziaria è stata assicurata attraverso il Mutuo Malpensa per 100 milioni e dai Contratti di programma Anas 2014 e 2015 per 120 milioni di euro.
Hub portuale di Ravenna
È stato approvato il progetto definitivo, prima fase (I e II stralcio) in attuazione del Piano Regolatore Portuale vigente. Il progetto riguarda l’approfondimento dei canali Candiano e Baiona del porto, adeguamento delle banchine operative esistenti, nuovo terminal in penisola Trattaroli e riutilizzo del materiale estratto. La spesa totale prevista è di 235 milioni di euro, di cui 60 milioni già assegnati con delibera Cipe nel 2012, 120 milioni derivanti da un mutuo da contrarre con la Bei, 55 milioni derivanti da risorse di bilancio dell’Autorità di sistema.Il progetto definitivo è stato ampliato rispetto al preliminare da 137 milioni con espropri di terreni per depositare i materiali dragati, creare future piastre logistiche e un maggiore consolidamento delle banchine esistenti. Interventi che si sono resi necessari dopo interlocuzione con il Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Le altre opere finanziate dal Cipe
Il Cipe ha approvato un’altra serie di opere: il completamento dell’Asse Civitavecchia-Orte (467 milioni di euro), il nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno - BO (155,6 milioni di euro), la linea ferroviaria Torino - Lione (le risorse attualmente disponibili sono pari a 3.632,33 milioni di euro ripartite su studi e opere geognostiche e sul 1° e 2° lotto costruttivo).Secondo addendum al Piano operativo del Mit
Il Cipe ha inoltre approvato l’Addeddum al piano operativo “Infrastrutture” del Mit con l’assegnazione di 935 milioni di euro a valere sui fondi FSC 2014 - 2020.Le risorse saranno articolate lungo sei direttrici: strade, ferrovie, rinnovo materiale rotabile, porti, dighe, ciclovie. L’obiettivo è creare un sistema di trasporto sostenibile d eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete. In tutto al Mezzogiorno andranno risorse per 711,8 milioni di euro e al Centro Nord per 225,5 milioni.
Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente di cui fanno parte gli interventi per il miglioramento della sicurezza delle dighe pari ad oltre 173 milioni di euro. In ambito stradale sono stati previsti interventi per il rafforzamento della viabilità di interesse regionale che costituisce adduzione alla viabilità nazionale. In ambito ferroviario si è proseguito nel potenziamento delle linee ferroviarie di interesse regionale e di collegamento con gli aeroporti alle quali sono stati assegnati circa 120 milioni di euro. Infine sono stati assegnati oltre 60 milioni al rinnovo del materiale rotabile su gomma e su ferro, per il miglioramento del trasporto pubblico locale.
Ance: ‘ora sbloccare la macchina burocratica’
“Positive le assegnazioni stabilite dal Cipe di oggi, che però vengono frenate da un lungo processo decisionale, che ne ritarda gli effetti. Ora bisogna intervenire per sbloccare la macchina burocratica ed evitare che ci vogliano altri anni prima che queste risorse si trasformino in cantieri” ha commentato il Presidente dell’Ance Gabriele Buia.“In questi giorni di maltempo - ha continuato - il Paese è bloccato. Servono interventi urgenti di messa in sicurezza e manutenzione di strade, ferrovie, porti, dighe”, ha commentato Buia che ha ricordato che negli anni della crisi il nostro Paese ha accumulato un gap infrastrutturale per oltre 60 miliardi di euro di investimenti mancati.