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Scuole Innovative, Anac blocca le 51 scuole

Scuole Innovative, Anac blocca le 51 scuole

Concorso da rifare: il bando del Miur non consente di affidare ai vincitori i successivi livelli di progettazione

Vedi Aggiornamento del 31/05/2021
Crespano del Grappa (Treviso) - Holguin Andres
Crespano del Grappa (Treviso) - Holguin Andres
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 31/05/2021
24/04/2018 - Nuovo intoppo per il programma Scuole Innovative. Ai vincitori del concorso di idee bandito dal Miur non potranno essere affidati i successivi livelli di progettazione. Il responso è arrivato dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che con la delibera 185/2018 ha risposto a un dubbio sollevato dalla struttura di missione di Palazzo Chigi “Italia Sicura”.
 

Scuole Innovative, bloccata la realizzazione delle 51 scuole

Il bando del Miur prevede la possibilità che i Comuni su cui sorgeranno le nuove scuole affidino ai vincitori del concorso di idee lo sviluppo dei progetti. Come segnalato da Italia Sicura e confermato dall’Anac, però, questa procedura è possibile a condizione che sia espressamente prevista dal bando, in cui devono essere indicati anche i requisiti professionali e tecnico-economici dei progettisti.
 
Nel bando queste indicazioni non ci sono. Il risultato sarà un ulteriore allungamento dei termini, perché ora i comuni dovranno bandire delle gare per individuare i progettisti cui affidare i successivi livelli di progettazione.
 

Scuole Innovative, differenza tra concorso di idee e servizi di progettazione

L’Anac ha spiegato che il concorso di idee e il concorso di progettazione sono procedure che si concludono con l’acquisto di un prodotto di ingegno o di un progetto giudicato migliore sul piano qualitativo ed economico da un’apposita commissione, in relazione ad una preindicata esigenza.
 
Diversamente, l’appalto per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura ha per oggetto una prestazione professionale tesa ad un risultato. In questo caso, la procedura è finalizzata alla selezione del relativo progettista che deve possedere una serie di requisiti.
 
Il bando del Miur, si legge nel parere dell’Anac, ha disciplinato esclusivamente il concorso di idee e non anche le modalità per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione da parte degli enti proprietari delle aree, cioè i Comuni, cui è rimesso tale affidamento.
 
I Comuni, quindi, dovranno attenersi alle regole previste dal Codice Appalti. Avranno a disposizione a titolo gratuito le idee premiate dal Miur, ma non potranno affidare i successivi livelli di progettazione ai vincitori perché dovranno bandire nuove gare che indichino in modo chiaro i requisiti dei progettisti in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare.
 
I vincitori del concorso di idee del Miur, aggiunge l’Anac, potranno partecipare alle gare indette dai Comuni solo se in possesso dei requisiti soggettivi richiesti.
 

Scuole Innovative, una storia di ritardi

Il concorso di idee è stato pensato per la realizzazione di edifici innovativi dal punto di vista architettonico, impiantistico e tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, ma anche caratterizzati dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento.
 
Già dall’inizio la sua attuazione non ha avuto vita facile. Il concorso di idee è stato bandito a maggio 2016, dopo un anno dall’annuncio e dopo aver entusiasmato anche l’architetto e senatore a vita Renzo Piano, che ha messo a disposizione dell’iniziativa la sua idea di scuola innovativa.
 
Le tempistiche annunciate nel bando per la presentazione dei progetti sono slittate più volte. Dopo l’attivazione della piattaforma, 1238 progettisti hanno partecipato alla selezione, ma sono stati registrati ritardi anche nella procedura di valutazione, tanto che a gennaio 2017 i partecipanti hanno chiesto spiegazioni al Ministero. A marzo 2017 è stata nominata la commissione per la valutazione dei 1238 progetti, composta da giudici di spicco, come gli architetti Benedetta Tagliabue e Werner Tscholl.
 
La proclamazione ufficiale dei vincitori è avvenuta a gennaio 2018. Ricordiamo che in palio c’erano 51 aree ma i vincitori sono stati 50, perché per l'area del Comune di Catanzaro non ci sono stati vincitori. Dal concorso è emersa una nuova architettura innovativa ed ecosostenibile, capace di integrare in modo armonioso le misure di sicurezza con l’innovazione e includere le diversità e le debolezze.

Scarica i progetti premiati e menzionati

Un’architettura caratterizzata da spazi progettuali destinati non solo alla vita scolastica, ma anche al dialogo con l’esterno. Un nuovo modello di scuola, che rischia però di restare su carta ancora per un po’.
 

Scuole Innovative, anche la seconda edizione rischia il blocco

È a rischio blocco anche la seconda edizione del programma Scuole Innovative, finanziato con 100 milioni di euro messi a disposizione dall’Inail. Dopo il ricorso presentato dalla regione Veneto, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il meccanismo con cui il Governo ha ripartito le risorse senza consultare le Regioni interessate.
 
Dopo lo stanziamento delle risorse con la legge di Bilancio 2018, le Regioni interessate alla seconda edizione hanno presentato una dichiarazione di disponibilità e, sulla base delle domande pervenute, il Presidente del Consiglio dei Ministri con un dpcm ha ripartito le risorse tra dieci Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Sardegna e Umbria). Successivamente, è iniziata la ricerca delle aree su cui realizzare gli interventi.
 
Con la dichiarazione di incostituzionalità, anche i tempi della seconda edizione sembrano dilatarsi in modo indefinito.
 
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