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Bandi di ingegneria e architettura, CNI: il mercato è in ripresa

Bandi di ingegneria e architettura, CNI: il mercato è in ripresa

Le aggiudicazioni ai professionisti aumentano nelle gare con importi bassi, per importi alti ‘vincono’ società e consorzi

Vedi Aggiornamento del 20/02/2020
Bandi di ingegneria e architettura, CNI: il mercato è in ripresa
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 20/02/2020
01/10/2018 - Riprende a correre il mercato dei servizi di ingegneria e architettura, dopo la leggera flessione registrata nel terzo bimestre del 2018, ma la quota di mercato appannaggio dei liberi professionisti si mantiene costante perché legata alle gare con importi sotto i 40 mila euro.
 
A riferirlo un’indagine del Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri.
 

Bandi di ingegneria e architettura: i numeri

Secondo l’indagine CNI, dei 123 milioni di euro complessivi posti a base d’asta nelle gare per i servizi di ingegneria, oltre il 90% è destinato alle gare per servizi senza esecuzione, mentre i 7 bandi del bimestre per accordi quadro costituiscono quasi il 7% dell'importo complessivo.

In netto calo risultano, invece, le somme per i concorsi di progettazione e concorsi di idee, scese dagli oltre 371mila euro del bimestre luglio-agosto del 2017 ai 115mila del corrispondente periodo del 2018.
 
Limitando l’osservazione ai servizi di ingegneria “tipici” (escludendo dunque gli accordi quadro, i concorsi e le gare che prevedono anche l’esecuzione dei lavori) il dato cumulato dei primi otto mesi dell’anno fa comunque registrare un incremento del 22% rispetto allo stesso periodo del 2017, a conferma ulteriore di come il settore stia vivendo, ormai da due anni, una fase decisa di crescita economica.
 
Una crescita, quella degli ultimi mesi, dovuta anche alla ripresa delle grandi gare: tra i bandi di luglio e agosto, la quota di gare per servizi di ingegneria “tipici" con importo superiore al milione di euro ha superato il 4% contro appena l’1,8% di maggio-giugno. Continua a calare, al contrario, la quota di gare con importo inferiore ai 40mila euro (gare che potrebbero essere affidate direttamente senza gara) che nel bimestre in esame è pari al 39%.
 
Anche nell’ambito delle gare assegnate, prosegue la fase congiunturale positiva: nel bimestre luglio-agosto gli importi medi di aggiudicazione hanno superato i 162mila euro, 26mila in più di quanto rilevato nel bimestre precedente. Ne traggono vantaggio anche i liberi professionisti che vedono aumentare l’importo medio delle gare loro affidate da 43.536 euro a 57.662 euro.
 

Bandi di ingegneria e architettura e professionisti

La quota di mercato appannaggio dei liberi professionisti non cresce in proporzione alle gare ma si mantiene costante intorno al 17%.
 
Le possibilità di aggiudicazione da parte dei professionisti (nelle diverse tipologie di svolgimento della propria attività lavorativa) aumentano nelle gare con importi bassi, tanto che, nelle gare fino a 40mila euro, si sono aggiudicati quasi il 71% delle gare e il 67,4% degli importi.
 
Lo scenario cambia radicalmente aumentando l’importo a base d’asta delle gare. In tal caso, infatti, si indebolisce la loro posizione sia in termini di aggiudicazioni, sia in termini di importi, a vantaggio delle società e dei consorzi: nelle gare con importo a base d’asta superiore ai 100mila euro, la quota di gare affidate ai professionisti è pari al 15,2% delle gare e al 9% degli importi, mentre le società di aggiudicano il 72,1% degli importi e i consorzi quasi il 18%.
 
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