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Ufficio speciale per la progettazione, Inarsind Sicilia dice no

Ufficio speciale per la progettazione, Inarsind Sicilia dice no

Il sindacato degli Architetti e Ingegneri liberi professionisti: meglio una cabina di regia per la programmazione e il monitoraggio delle opere pubbliche

Vedi Aggiornamento del 21/05/2019
Foto: ammentorp©123RF.com
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di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 21/05/2019
06/12/2018 - No all’ufficio speciale per la progettazione di opere pubbliche istituito dalla Regione Siciliana. Meglio una cabina di regia per la programmazione e il monitoraggio. È questo, in sintesi, il pensiero espresso da Inarsind Sicilia, sindacato degli Architetti e Ingegneri liberi professionisti, che ha lanciato una petizione contro l’iniziativa.
 

Ufficio speciale per la progettazione

L’Ufficio speciale, istituito con la delibera 426/2018, resterà in vita per tre anni e impiegherà 50 persone, provenienti da altre strutture della Regione, prevalentemente ingegneri, architetti, geologi e geometri.
 
L’obiettivo dell’Ufficio speciale è velocizzare la realizzazione delle opere pubbliche. La nuova struttura dovrà dirigere e coordinare l’intera attività di progettazione delle opere pubbliche regionali, supporterà i Comuni, spesso carenti di professionalità interne, si occuperà di esecuzione e collaudo dei lavori pubblici e di ogni altra attività rientrante nei servizi di architettura e ingegneria e altri servizi tecnici.
 

Inarsind: ‘cabina di regia’ per la programmazione

Per ripartire e assicurare lo sviluppo, Inarsind avrebbe preferito l’istituzione di una “Cabina di regia” in grado di garantire la programmazione, il monitoraggio, il controllo sulle opere pubbliche, specie quelle di carattere strategico e territoriale. Con la nuova struttura regionale si trovano invece a coincidere il “controllore” e “il “controllato”.
 
In una lettera inviata al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, il presidente di Inarsind Sicilia, l’arch. Luca Cosentino ha chiesto cosa abbia impedito agli uffici centrali e periferici di programmare e progettare, di rilevare, monitorare le esigenze connesse ai bisogni delle popolazioni ed ai possibili rischi per il territorio.
 
Come spiegato da Cosentino, si parla dei costi della progettazione affidata all’esterno, ma non di quelli di una progettazione interna fatta male dato che “i tre livelli di progettazione, se adeguatamente impiegati, consentirebbero il rispetto di tempi e costi”.
 
Cosentino nella sua lettera chiede inoltre “con quali attrezzature hardware e software, uffici che lamentano anche la cronica mancanza di carta per le fotocopie, abbiano prodotto progetti. Di fatto - continua -  si concretizza la possibilità che tutte le P.A. dell’Isola ricorrano alla struttura creata permettendo comodi alibi ad ogni Amministrazione quindi ben 390 Comuni siciliani”.
 
Dopo aver espresso sgomento per le considerazioni di stretto interesse di categoria, Cosentino ha proposto di dare la possibilità alle Amministrazioni Locali di affidare i livelli di progettazione successivi al primo già a fronte della garanzia fornita dall’inserimento nei programmi regionali di spesa. Prassi che presuppone una programmazione tempestiva da parte degli uffici regionali.
 
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