
Bonus Mobili, la ristrutturazione può precedere l’acquisto massimo di un anno
NORMATIVA
Bonus Mobili, la ristrutturazione può precedere l’acquisto massimo di un anno
Agenzia delle Entrate: le spese sostenute nel 2019 valgono solo se i lavori di recupero sono iniziati dal 2018
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del 04/09/2019

07/02/2019 - È possibile acquistare elementi di arredo con il Bonus Mobili 2019 solo se l’intervento di ristrutturazione a cui sono collegati è iniziato a partire dal 2018.
A ricordarlo l’Agenzia delle Entrate tramite la posta di FiscoOggi.
In altre parole, nel 2019 l’agevolazione per l’acquisto degli arredi può essere richiesta solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato al massimo un anno prima, cioè dopo il 1° gennaio 2018. Non è possibile comprare mobili con il bonus se la ristrutturazione si è conclusa, ad esempio, nel 2017.
La novità di legare il bonus mobili ad interventi di ristrutturazione effettuati al massimo l’anno prima è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2017. In precedenza, invece, per i beni comprati tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, il presupposto per fruire dell’agevolazione era quello di aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 26 giugno 2012, concedendo un periodo temporale più lungo.
SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS MOBILI
Chi effettua l’acquisto di elettrodomestici ha 90 giorni di tempo per ottemperare all’obbligo, tramite il sito https://ristrutturazioni2018.enea.it/.
Nel sistema è necessario inserire prima i dati dell’immobile e la descrizione di edificio e poi la ‘potenza elettrica assorbita (kW) e la classe energetica degli elettrodomestici.
A ricordarlo l’Agenzia delle Entrate tramite la posta di FiscoOggi.
Bonus mobili 2019: proroga e novità
Le Entrate ricordano che la Legge di Bilancio 2019 ha prorogato di un anno la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), con un tetto di 10mila euro per unità immobiliare. Viene precisato che le spese devono essere collegate a interventi di ristrutturazione edilizia intrapresi nell'anno in corso (2019) o iniziati a partire dal 1° gennaio 2018.In altre parole, nel 2019 l’agevolazione per l’acquisto degli arredi può essere richiesta solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato al massimo un anno prima, cioè dopo il 1° gennaio 2018. Non è possibile comprare mobili con il bonus se la ristrutturazione si è conclusa, ad esempio, nel 2017.
La novità di legare il bonus mobili ad interventi di ristrutturazione effettuati al massimo l’anno prima è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2017. In precedenza, invece, per i beni comprati tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, il presupposto per fruire dell’agevolazione era quello di aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 26 giugno 2012, concedendo un periodo temporale più lungo.
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Bonus mobili: la trasmissione dei dati all’Enea
Inoltre, dal 2018 è necessario inviare all’Enea i dati energetici relativi a: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.Chi effettua l’acquisto di elettrodomestici ha 90 giorni di tempo per ottemperare all’obbligo, tramite il sito https://ristrutturazioni2018.enea.it/.
Nel sistema è necessario inserire prima i dati dell’immobile e la descrizione di edificio e poi la ‘potenza elettrica assorbita (kW) e la classe energetica degli elettrodomestici.