Network
Pubblica i tuoi prodotti
Toscana, via al nuovo Codice regionale degli appalti

Toscana, via al nuovo Codice regionale degli appalti

Durc di congruità nei lavori oltre 2 milioni di euro. Più attenzione all’economia circolare e alla sostenibilità

Vedi Aggiornamento del 22/07/2019
Foto: Wikipedia - Gryffindor stitched by Marku1988 This image was created with Hugin CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0
Foto: Wikipedia - Gryffindor stitched by Marku1988 This image was created with Hugin CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 22/07/2019
18/04/2019 - Nuove regole per gli appalti pubblici in Toscana. È stata approvata la legge regionale recante “Disposizioni per la qualità del lavoro e per la valorizzazione della buona impresa negli appalti di lavori, forniture e servizi. Disposizioni organizzative in materia di procedure di affidamento dei lavori. Modifiche alla legge regionale 38/2007”.
 
La norma modificherà infatti la LR 38/2007 che ha finora regolato lo svolgimento delle gare pubbliche.
 

Appalti di lavori

Negli appalti di lavori di importo superiore a 2 milioni di euro farà la sua comparsa il Durc di congruità, uno strumento destinato a contrastare fenomeni di illegalità. Il possesso del documento certificherà la congruità della manodopera utilizzata in cantiere per l’esecuzione dell’appalto.
 
Per quanto riguarda le procedure di affidamento di lavori, la norma regola le modalità di svolgimento indagini di mercato e di costituzione e gestione di elenchi degli operatori economici da consultare nelle procedure negoziate, approvate dall’Autorità nazionale anticorruzione.
 
Nel caso in cui, spiega la regione, non si ricorra alla procedura mediante l’utilizzo degli elenchi, e quindi vi sia la ‘determina’ a contrarre con un numero notevole di manifestazioni di interesse, la Regione potrà optare per il sorteggio attraverso la piattaforma Start.
Nelle procedure che presentino un interesse particolarmente localistico, le stazioni appaltanti potranno garantire, mediante la procedura informatizzata, la presenza di operatori economici che abbiano sede operativa nel territorio regionale tra i soggetti da consultare, per una misura non superiore al 50%.

A margine dell'approvazione, Leonardo Marras, primo firmatario della norma, ha reso noto che l'Aula ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta “a elaborare, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, una specifica normativa finalizzata a disciplinare in modo organico gli aspetti dell’economia circolare in riferimento agli appalti pubblici, rendendo quanto più cogenti gli elementi di sostenibilità ambientale da considerare nella valutazione delle offerte”.
 

Occupazione e legalità

A tutela della stabilità occupazionale sono previste misure destinate a favorire il riassorbimento del personale impiegato da parte dell’appaltatore uscente e c’è una valorizzazione di micro e piccole imprese e delle sturt-up, a favore delle quali sono stabiliti criteri premianti nella valutazione delle offerte.
 
Nel caso in cui non si proceda alla suddivisione in lotti per gli affidamenti che abbiano un importo superiore alla soglia comunitaria, la legge regionale prevede un “onere motivazionale aggravato” a carico della Stazione Appaltante.
È previsto infine un rafforzamento dell’Osservatorio regionale sugli appalti, che provvederà all’elaborazione dei dati e di analisi statistiche per fornire uno strumento conoscitivo di supporto per la gestione delle procedure di programmazione, affidamento ed esecuzione e per gli adempimenti in materia di anticorruzione e trasparenza.
 
Le più lette