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Dispositivi per il controllo da remoto, ecco i requisiti per accedere all’ecobonus

Dispositivi per il controllo da remoto, ecco i requisiti per accedere all’ecobonus

La detrazione del 65% si applica agli apparecchi collegati ad impianti di riscaldamento, di climatizzazione e per la produzione di acqua calda

Vedi Aggiornamento del 18/11/2019
Foto: scyther5 123RF.com
Foto: scyther5 123RF.com
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 18/11/2019
30/04/2019 - Quali requisiti devono soddisfare i dispositivi multimediali per il controllo da remoto per accedere all’ecobonus?
 
Le caratteristiche di tali dispositivi sono state elencate dall’Agenzia delle Entrate nella Guida all’ecobonus e dall’Enea nei Vademecum.
 

Dispositivi per il controllo da remoto: ecco quando accedono all’ecobonus

Per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019, è prevista una detrazione per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento più efficiente degli impianti.
 
La detrazione spetta nella misura del 65% dell’intero importo speso, senza un limite massimo di detrazione.
 
Sono agevolabili, oltre alla fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature (elettriche, elettroniche e meccaniche), le opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione, all’interno degli edifici, di sistemi di “building automation” degli impianti termici degli edifici.
 
La detrazione spetta anche se l’acquisto, l’installazione e la messa in opera dei dispositivi multimediali sono effettuati successivamente a un intervento di riqualificazione energetica, o anche in assenza di un intervento.
 

Ecobonus per il controllo da remoto: i requisiti dei dispositivi

Questi dispositivi multimediali devono essere dotati di specifiche caratteristiche, cioè:
- consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto;
-  indicare, attraverso canali multimediali, i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
- mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti.
 
Non sono ammissibili le spese per l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire a distanza con le predette apparecchiature (telefoni cellulari, tablet, personal computer e dispositivi simili).
 
Infine, tali dispositivi devono essere a servizio di edifici accatastati, residenziali e dotati di impianto termico.
 
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