
Professionista inattivo da tre anni? Il Fisco chiude d’ufficio la Partita Iva
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Professionista inattivo da tre anni? Il Fisco chiude d’ufficio la Partita Iva
Ricognizioni effettuate sui contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione Iva o dei redditi da lavoro autonomo
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del 10/01/2020

05/12/2019 - Professionisti e imprenditori che, nelle tre annualità precedenti, non hanno esercitato alcuna attività, si vedranno chiudere d’ufficio la Partita Iva.
Con un provvedimento adottato nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Entrate ha dato attuazione al meccanismo automatico di chiusura introdotto dal Decreto Fiscale del 2016.
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definisce i criteri, le modalità di applicazione della norma e le forme di comunicazione preventiva al contribuente. Viene stabilito, in primo luogo, che l’attività di accertamento riguarda i soggetti che, nelle tre annualità precedenti, non hanno presentato, se dovuta, la dichiarazione Iva o dei redditi di lavoro autonomo o d’impresa.
Gli uffici, effettuate le verifiche sulla documentazione prodotta dal contribuente, possono archiviare la comunicazione di chiusura della partita Iva, mantenendo il soggetto in stato di attività, o rigettare l’istanza con motivato diniego.
Per i contribuenti che non sono persone fisiche, in caso di inattività viene estinto anche il codice fiscale. Le modalità per rispondere all’Agenzia e richiedere la riattivazione sono le stesse.
Con un provvedimento adottato nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Entrate ha dato attuazione al meccanismo automatico di chiusura introdotto dal Decreto Fiscale del 2016.
Partite Iva inattive, come individuarle
Il Decreto Fiscale del 2016 ha modificato il Dpr 633/1972 introducendo, nell’articolo 35, il comma 15-quinquies in base al quale l’Agenzia delle Entrate procede d’ufficio alla chiusura delle Partite Iva che risultano non aver esercitato l’attività professionale o di impresa nelle tre annualità precedenti.Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definisce i criteri, le modalità di applicazione della norma e le forme di comunicazione preventiva al contribuente. Viene stabilito, in primo luogo, che l’attività di accertamento riguarda i soggetti che, nelle tre annualità precedenti, non hanno presentato, se dovuta, la dichiarazione Iva o dei redditi di lavoro autonomo o d’impresa.
Partite Iva inattive, comunicazioni e chiusura
A questi soggetti l’Agenzia invia una comunicazione preventiva tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Il contribuente ha 60 giorni di tempo per rispondere nel caso in cui ravvisi elementi non considerati o valutati erroneamente.Gli uffici, effettuate le verifiche sulla documentazione prodotta dal contribuente, possono archiviare la comunicazione di chiusura della partita Iva, mantenendo il soggetto in stato di attività, o rigettare l’istanza con motivato diniego.
Per i contribuenti che non sono persone fisiche, in caso di inattività viene estinto anche il codice fiscale. Le modalità per rispondere all’Agenzia e richiedere la riattivazione sono le stesse.