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La malta: tipologie, caratteristiche e impieghi

La malta: tipologie, caratteristiche e impieghi

Di gesso, di calce, idraulica o cementizia, tradizionale o speciale, è un materiale usato da sempre nella costruzione di murature, intonaci e rivestimenti, all’esterno e all’interno

Vedi Aggiornamento del 07/11/2022
Foto: akz©123RF.com
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di Rosa di Gregorio
Vedi Aggiornamento del 07/11/2022
19/06/2020 - La malta è un conglomerato ossia un impasto composto da inerte, legante a cui vanno aggiunte quantità variabili di acqua.
La malta è comunemente impiegata nell’edilizia per la realizzazione di murature portanti e non portanti, interne ed esterne; per l’intonaco, rustico e civile, interno ed esterno; per i sottofondi ovvero per la posa in opera di pavimenti e rivestimenti.

Alle malte tradizionali si sono aggiunte le malte speciali in cui al composto base vengono incorporati prodotti di diversa natura allo scopo di conferire alla malta particolari requisiti per impieghi specializzati.


La malta, l’inerte

Gli inerti impiegati nelle malte hanno lo scopo di frenare il fenomeno del ritiro (dovuto alla presenza del legante) e riducono la possibilità della formazione di crepe. L’inerte costituisce lo scheletro portante della malta, occupa circa il 65-70 % del volume complessivo. 

Gli aspetti dell’inerte da prendere in considerazione sono:
- la provenienza;
- la purezza;
- la granulometria.
 
Gli inerti sono essenzialmente sabbia di vario tipo, ghiaia, pietrisco, ma quello maggiormente utilizzato è la sabbia di fiume. La provenienza dell’inerte può essere naturale o artificiale. La purezza si misura in base alla quantità di sali e/o di elementi chimicamente alterabili come i calcari teneri che l’inerte contiene.

Per quel che riguarda la granulometria, bisogna ricordare il seguente principio: maggiore è la dimensione dell'inerte, maggiore sarà la resistenza meccanica della malta, mentre più fine sarà l'inerte, migliore sarà la lavorabilità della malta.
 
Pertanto, si potrenno verificare i seguenti casi:
- una malta a grana fine si userà per realizzare intonaci lisci in cui è richiesta molta lavorabilità e resistenza meccanica non elevata;
- una malta a grana media si userà per realizzare intonaci rustici interni e per legare tra loro le murature interne, dove sono richieste una lavorabilità e una resistenza medie;
- una malta a grana grossa si userà per intonaci esterni e per legare tra loro murature esterne in cui è richiesta un’elevata resistenza.
 

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La malta, il legante

Il legante serve a trasferire alla malta le sue caratteristiche di presa e quindi determinerà la resistenza della malta stessa. I leganti utilizzati sono: gesso, calce aerea, calce idraulica, agglomerante cementizio, calce o agglomerante cementizio plastico, cemento.
 
La malta prende il nome del legante presente nell'impasto, cosicché si potrà avere:
Malta di gesso comunemente conosciuta sotto il nome di "scagliola”.
 
Malta di calce aerea, chiamata così se è utilizzata la calce aerea viva, quella che si ottiene dalla cottura a 900°C; quando invece la calce viva è stemperata, cioè sottoposta ad un processo di spegnimento attraverso l’acqua si ottiene la calce aerea spenta meglio nota con il nome di calce idrata (grassello di calce) da cui la malta di calce idrata.
 
Malta di calce idraulica, può essere naturale o artificiale. La calce idraulica naturale si ottiene attraverso la cottura di pietre calcaree contenenti una certa quantità di argilla. L’indice di idraulicità dipende dal rapporto argilla - calce da cui derivano la: calce debolmente, mediamente, propriamente o eminentemente idraulica (quest’ultima, tra le calci naturali, è la più utilizzata). La calce idraulica artificiale altro non è che del cemento liquido diluito.
 
Malta cementizia, il componente fondamentale del cemento è il clinker (prodotto della cottura di materiali naturali quali calcari, marne, argille, ecc.). Il clinker combinato con altri componenti dà vita al cemento, da cui, cemento portland, pozzolanico, d'alto forno, alluminoso, ecc. e di conseguenza malte diverse a seconda del cemento impiegato.
 
Malta con agglomerati cementizi, gli agglomerati cementizi presentano resistenze fisiche inferiori e requisiti chimici diversi dai cementi normali, gli agglomerati cementizi possono essere a lenta presa o a rapida presa.
 
Malta con agglomerati cementizi plastici, l’agglomerato cementizio plastico è attenuto attraverso l'aggiunta di opportuni additivi che lo rendono particolarmente plastico, la malta sarà anch’essa molto plastica.
 
In ultimo vi è la malta bastarda, chiamata così perché vengono utilizzati nell’impasto più leganti contemporaneamente.


La malta, gli impieghi nelle costruzioni

La malta ha diverse caratteristiche: plasticità, adesività, lavorabilità, porosità e resistenza. Il rilievo di una rispetto all’altra cambia a seconda dell’uso che viene fatto della malta.

La malta di gesso è molto lavorabile, modellabile e lisciabile, ma è anche molto porosa. In virtù della prima caratteristica è molto usata per ottenere la cosiddetta "rasatura" o la "lisciatura", cioè uno strato sottilissimo di rifinitura dell'intonaco. In generale è utilizzata per tutte le opere di rifinitura, relative agli intonaci interni o altri lavori come la posa in opera di accessori per gli impianti elettrici (scatolette destinate ad alloggiare le prese di corrente). A motivo della sua igroscopicità non si deve utilizzare in ambienti soggetti a produzione di vapore (bagni e cucine).
 
La malta di calce idrata (aerea) ha una buona lavorabilità e plasticità, e anch’essa porosa, ha una resistenza meccanica medio-bassa e non resiste alle intemperie e all’azione del gelo. Pertanto, è usata per la realizzazione di intonaci interni civili e come legante per mattoni negli interni, è sconsigliato il suo uso per gli intonaci esterni. La plasticità facilita notevolmente l’applicazione e anche l’aderenza per i rivestimenti. La malta di calce idrata va bene per tutti gli ambienti della casa esclusi quelli con umidità per via della sua porosità.
 
La malta di calce idraulica ha una resistenza meccanica nettamente superiore di quella aerea ma molto al di sotto della cementizia. è pastosa e pertanto risulta di facile lavorazione, è plastica ed elastica e questo le conferisce una minima capacità isolante, è anch’essa porosa. La malta di calce idraulica è impiegata per la realizzazione di intonaci (rustici e civili) e come legante per mattoni (anche in esterni). La porosità ha un effetto negativo per quanto riguarda l’impermeabilità e la resistenza al gelo.
 
La malta idraulica plastica è confezionata usando un legante idraulico plastico, che la rende perfettamente plastica quindi grande lavorabilità e resistente all'acqua. È un’ottima malta per muratura interne/esterne e per intonaci interni/esterni.
 
La malta cementizia, tra quelle elencate finora, ha la resistenza meccanica più elevata, infatti è usata per intonaci esterni e come legante di mattoni in esterno; resiste anche in ambienti aggressivi. Al contempo è una malta poco elastica ed impermeabile e questo limita il suo utilizzo nella realizzazione di intonaci interni; la sua scarsa elasticità la rende poco lavorabile e l’inconveniente durante la posa è la formazione di fessure a motivo del fenomeno del ritiro, ad esso si può ovviare aggiungendo agli impasti degli additivi; a motivo dell’impermeabilità è generalmente impiegata per la realizzazione dell’intonaco rustico in ambienti soggetti a vapore (bagni e cucine) che verranno poi rivestiti con piastrelle, è preferibile non usarla per altri ambienti della casa.
 
La malta bastarda è composta da leganti diversi; a seconda di quelli utilizzati, si vanno ad esaltare le qualità dei componenti, così per esempio una malta bastarda a base di calce idrata e cemento sarà impermeabile a motivo del cemento e lavorabile a motivo della calce. Quindi usata per realizzare intonaci in esterno e come legante di mattoni, sia in interno che in esterno.
 
 

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Bibliografia: A.I.T.E.C., Le malte, Roma, A.I.T.E.C.,1982.
 
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