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Studi professionali, da RPT il vademecum per contrastare la diffusione del Covid-19

Studi professionali, da RPT il vademecum per contrastare la diffusione del Covid-19

Riorganizzazione degli spazi di lavoro, formazione, trasferte e requisiti per la somministrazione dei vaccini ai dipendenti

Vedi Aggiornamento del 13/10/2021
Foto: nyul©123RF.com
Foto: nyul©123RF.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 13/10/2021
22/04/2021 - Adeguare gli studi professionali alle misure per il contenimento della trasmissione del Covid-19. È l’obiettivo del documento messo a punto dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT).
 
Il documento riassume ai professionisti i protocolli di sicurezza adottati da Governo e parti sociali con l’accordo del 6 aprile scorso.
 

Studi professionali, l’organizzazione e gli spazi di lavoro

Il protocollo conferma la possibilità di utilizzare il lavoro agile, ricorrere agli ammortizzatori sociali, rimodulare gli orari e gli spazi di lavoro.
 
Vengono ad esempio previste soluzioni innovative, come il riposizionamento delle postazioni di lavoro adeguatamente distanziate tra loro, l’utilizzo, per un periodo transitorio, anche di spazi generalmente non adibiti ad ufficio quali sali riunioni.
 
I professionisti daranno quindi un contributo non solo alla riorganizzazione degli spazi, ma sapranno valutare anche l’impatto di questa nuova organizzazione in termini di salute e sicurezza sul lavoro.
 

Studi professionali, la formazione

Il Protocollo evidenzia la necessità di favorire riunioni da remoto o, nel caso in cui risulti impossibile, con un adeguato distanziamento e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.
 
È consentita la formazione in presenza solo per i dipendenti o nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio.
 
Per le trasferte, il protocollo prevede che il datore di lavoro compia le dovute valutazioni in collaborazione con il medico competente.
 

Scarica il documento

 
 

Studi professionali, le misure contro la diffusione del Covid-19

Il documento, che RPT ha inviato ai professionisti, affronta una serie di temi. Si parte dalla collaborazione con l’autorità sanitaria per parlare anche degli obblighi del datore di lavoro per la tutela dei lavoratori fragili. Vengono anche regolate le modalità di pulizia e sanificazione.
 
Per il trasporto nel tragitto da casa al luogo di lavoro, è incentivato l’uso del mezzo privato o di navette aziendali. In questo caso, il servizio deve essere verificato dal responsabile della sicurezza.
 
Sono inoltre fornite indicazioni sulla condotta da tenere in caso di lavoratori positivi asintomatici o sintomatici e i requisiti da possedere per consentire la vaccinazione nei luoghi di lavoro.
 
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