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Ecosistemi dell’innovazione al Sud, 550 milioni di euro per realizzarli

Ecosistemi dell’innovazione al Sud, 550 milioni di euro per realizzarli

Assegnati a 27 progetti i 350 milioni di euro del bando PNRR; in arrivo altri 200 milioni del Fondo Sviluppo e Coesione

Vedi Aggiornamento del 22/12/2022
Progetto terzo classificato: RECOVER di Sotacarbo SpA e Partners - www.sotacarbo.it
Progetto terzo classificato: RECOVER di Sotacarbo SpA e Partners - www.sotacarbo.it
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 22/12/2022
20/07/2022 - 27 Ecosistemi dell’innovazione al Sud saranno finanziati con 350 milioni di euro del PNRR; altri potranno essere realizzati con 200 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione destinati a tale scopo dalla legge di conversione del Decreto Aiuti.
 
A fine giugno l’Agenzia per la Coesione territoriale ha reso nota la graduatoria dei 27 progetti di Ecosistemi dell’innovazione da realizzare in contesti urbani marginalizzati delle regioni meridionali, che saranno finanziati con i 350 milioni di euro del Fondo complementare al PNRR messi a bando a ottobre 2021.
 

I 27 progetti finanziati dal PNRR

 
A fronte delle 270 idee progettuali presentate - spiega il Ministero per il Sud -, 177 sono state giudicate idonee a partecipare alla seconda fase e, di queste, 146 hanno partecipato e sono state ammesse alla graduatoria finale.
 
“La larga partecipazione - ha sottolineato la Ministra Mara Carfagna - ci conferma che le strutture universitarie del Sud hanno voglia e capacità di mettersi in gioco e possono davvero essere il traino di un nuovo corso finalizzato alla crescita, ma non solo. Il modello degli ecosistemi dell’innovazione tiene insieme la ricerca e l’impresa con il recupero di aree marginali: ha un valore sociale significativo, sfaterà stereotipi, offrirà una prospettiva a centinaia di giovani che oggi sono costretti a cercarla al Nord o all’estero”.
 
L’investimento incluso nel Piano complementare al PNRR - ricorda la nota - si caratterizza per la promozione di progetti che comprendono il valore innovativo e la riqualificazione e rifunzionalizzazione dei siti nei quali saranno realizzati. Ex aree industriali, edifici storici, fabbricati senza una specifica funzione potranno trasformarsi in luoghi di ricerca e sperimentazione dove impresa, università e amministrazioni lavorano insieme.
 
In questo modo - aggiunge il Ministero -, sarà possibile ottenere per il territorio benefici sia economici che sociali (attrazione e contrasto alla migrazione di capitale umano altamente qualificato, coinvolgimento dei giovani, formazione dei lavoratori residenti nell’area, promozione delle pari opportunità di genere e generazionali, nonché l’inclusione professionale delle persone con disabilità).
 
 

Ulteriori 200 milioni di euro dal FSC

I progetti che, a causa dell’esaurimento delle risorse previste dal bando PNRR, non sono riusciti a ottenere il finanziamento saranno realizzati con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, destinato al Sud e che prevede, tra le sue finalità, anche la realizzazione di ecosistemi dell’innovazione.
 
Infatti, un emendamento alla Legge 91/2022 di conversione del Decreto Aiuti, presentato alla Camera da Paolo Russo, deputato e consigliere politico della Ministra Carfagna, destina 200 milioni di euro (50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026) del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, aggiuntivi rispetto alle risorse del PNRR, allo scorrimento della graduatoria dei 27 progetti.
 
Si darà così riscontro alla vivacità dimostrata da università e centri di ricerca meridionali con la candidatura al bando di tanti validi progetti. La realizzazione di ulteriori ecosistemi dell’innovazione potrà soddisfare questa richiesta e alimentare ulteriormente la ricerca e i relativi benefici economici e sociali sul territorio, oltre a favorire la riqualificazione di strutture e aree abbandonate.
 
Sarà un decreto del ministro per il Sud e la Coesione territoriale a definire le modalità di controllo, monitoraggio, assegnazione ed erogazione delle risorse, per giungere alla stipula delle convenzioni con gli assegnatari delle risorse entro il 31 dicembre 2022.
 
Anche per i progetti finanziati con le risorse del FSC, rimarranno valide le modalità e la tempistica previste per il raggiungimento degli obiettivi intermedi e finali da parte dei progetti finanziati dal Fondo complementare al PNRR.
 
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