03/05/2024 - Novomur intonaco deumidificante la cui prima applicazione risale al 1979 e tuttora regolarmente operativo ed efficiente, è il frutto della ricerca e sperimentazione conseguiti dall’Ingegnere chimico Giovannino Lanza, il primo ad attenzionare la problematica afferente all’umidità di risalita, individuando le caratteristiche principali che deve possedere il rimedio a tale fenomeno affinché quest’ultimo possa ritenersi definivo.
Grazie alla propria esperienza riuscì a formulare un prodotto dalla struttura micro-alveolare in grado di comportarsi, in condizioni di regime stazionario, come un vero e proprio “volano di umidità”, ovvero smaltire l’acqua sottoforma di vapore senza sedimentazione dei Sali, garantendo un ciclo di vita di ben oltre 40 anni.
Non necessita di prodotti “antisale”, i quali svolgono la sola funzione di convertire i Sali (solfati e nitrati) da solubili in insolubili (non più igroscopici, quindi incapaci di assorbire l’umidità), creando così un nuovo materiale atto a risiedere nel sub-strato (tra muratura ed intonaco) riducendo la traspirabilità naturale della muratura ed intasando i capillari.
Per tali ragioni quando si parla della problematica in oggetto, a nulla rilevano gli artefici atti a contrastare tale fenomeno, rilevandosi inefficaci poiché di breve durata, come ad esempio le barriere verticali relative agli intonaci anti-umidi (osmotici e garantiti soltanto 2 anni) ed altre tecnologie attualmente sul mercato con garanzie non superiori a 10 anni.
Grazie alle seguenti caratteristiche:
- elevatissima capacità di assorbimento dell’acqua, fino a 370gr/mq per mq spessore 1,0cm;
- struttura micro-alveolare (oltre un migliaio di alveoli in un cm3);
- basso peso specifico e conducibilità del materiale pari a 0,052 W/m2K;
- capacità di eliminare i Sali durante il processo di evaporazione dell’acqua;
è possibile realizzare l’intervento di risanamento con Novomur limitatamente all’altezza massima dell’umidità, e non 1 m oltre. Grazie a tali caratteristiche è possibile ottenere un cospicuo risparmio economico per i seguenti motivi:
- minore incidenza di materiale grazie alla possibilità di poter eseguire l’intervento ad un’altezza ridotta rispetto a quella osannata dai produttori di intonaci anti-umidi,
- durabilità dell’intervento superiore a 40 anni.
Un intonaco “deumidificante” deve essere in grado di “asciugare le murature” senza degradarsi nel tempo, pertanto in primo luogo deve essere traspirante per assorbire l’acqua (e non osmotico), in secondo luogo essere dotato di basso peso specifico e quindi termico per creare maggior differenza di potenziale con la muratura bagnata per attirare l’acqua dalla muratura, ed infine essere micro- alveolato nello spessore per trasferire l’acqua nell’ambiente sotto forma di vapore acqueo. Il principio che deve avvenire all’interfaccia
muratura-intonaco deve essere di tipo attivo, una vera interazione tra i due materiali denominata dall’Ing Lanza “
termo-depressurizzazione”, termine quest’ultimo che riassume il meccanismo di funzionamento di assorbimento ed espulsione da parte di Novomur.
Novomur garantisce una efficacia superiore a 40 anni, poiché in grado di assicurare cicli continui di asciugatura nel tempo; difatti preme evidenziare che sulla superficie di Novomur non si formano concentrazioni saline durante l’espulsione del vapore acqueo, proprio perché il processo di evaporazione avviene nello spessore per effetto dei micro-alveoli che lo compongono, e i Sali disciolti nel materiale grazie a particolari componenti.
Da ben oltre 40 anni, Novomur è il rimedio definitivo di Afon Casa contro l’umidità di risalita.
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