02/07/2024 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato nei giorni scorsi gli avvisi per la presentazione di proposte progettuali per la realizzazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici nei centri urbani e lungo le strade extraurbane.
Gli avvisi sono rivolti alle imprese di qualsiasi dimensione e operanti in tutti i settori, nonché ai raggruppamenti temporanei (RTI). Le risorse finanziarie lungo le strade extraurbane sono pari a circa
360 milioni di euro, mentre
279 milioni di euro sono le risorse destinate per le stazioni nelle zone urbane.
Con le risorse, a valere sulla Misura del PNRR ‘Sviluppo delle Infrastrutture di ricarica elettrica’, si stima di poter realizzare
7.500 stazioni di ricarica rapida super veloci per veicoli elettrici
lungo le strade extraurbane e
10.880 stazioni nei centri urbani. Quest’ultime andranno ad aggiungersi alle circa 3 mila in corso di realizzazione.
Stazioni di ricarica per auto elettriche, pubblicati i bandi
Il target da conseguire
al 31 dicembre 2025 è l’entrata in funzione di almeno
21.255 punti pubblici di ricarica rapida che consentiranno di potenziare l’infrastruttura e di accelerare la penetrazione dei veicoli elettrici nel nostro Paese.
“A seguito delle innovazioni introdotte nei nuovi avvisi, ampiamente condivisi con le associazioni di settore confidiamo di ricevere un elevato numero di proposte progettuali dagli operatori che ci consentiranno di traguardare l’ambizioso target PNRR in tema di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici - ha affermato il Ministro Pichetto -. Il trasporto stradale sta gradualmente riducendo il suo impatto ambientale e l’apporto delle
auto elettriche fornirà un
importante contributo per trainare la decarbonizzazione del settore trasporti nel suo insieme”.
I nuovi avvisi, spiega il Ministero, tengono conto dell’
esperienza fatta con i precedenti bandi e introducono alcune semplificazioni per favorire la più ampia partecipazione degli operatori, anche quelli di minore dimensione. In particolare, sono state ridotte le dimensioni delle aree territoriali per le quali è possibile presentare istanza di ammissione al beneficio, è stata definita per ogni area territoriale una
dimensione minima della proposta progettuale, viene data la possibilità di accedere alle agevolazioni anche ai RTI costituendi e ricevere una quota di finanziamento a titolo di anticipazione.
Prossimamente gli Operatori potranno presentare la domanda per l’accesso alle agevolazioni attraverso l'Area Clienti del sito del GSE.