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Casseforme orizzontali per solai: tecnologia e novità normative
di Redazione Edilportale

Casseforme orizzontali per solai: tecnologia e novità normative

L’utilizzo delle strutture provvisionali che sostengono il carico dei solai durante la realizzazione comporta rischi che la nuova norma UNI 11763-2 affronta con misure di sicurezza più stringenti

Vedi Aggiornamento del 14/11/2024
Casseforme orizzontali per solai - Foto: grispb 123rf.com
Casseforme orizzontali per solai - Foto: grispb 123rf.com
di Redazione Edilportale
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23/10/2024 - Le casseforme orizzontali sono strutture ausiliarie provvisionali che sostengono il carico dei solai durante la loro realizzazione. Il loro compito è quello di contenere il calcestruzzo durante tutte le fasi di stagionatura, dal getto alla maturazione.
 
Queste attrezzature sono sostenute da una struttura resistente a sua volta sorretta da sistemi di puntellamento e sostegni verticali come pilastri o puntelli. Le casseforme orizzontali permettono la realizzazione anche di impalcati, solette e travi.
 

Come si realizza una cassaforma orizzontale

Le casseforme orizzontali vengono impiegate per la realizzazione delle seguenti tipologie di solaio:
 
  • Solai con impalcato autoportante.
  • Solai con ordito e impalcato, che possono essere a loro volta collaboranti o non collaboranti.
 
Negli anni si è passati dall'uso di semplici tavole in legno, montate direttamente in cantiere senza l’ausilio di calcoli o disegni, all’impiego di sistemi progettati specificamente, composti da sottosistemi, componenti ed elementi prefabbricati in stabilimento o realizzati in loco.
 
L’attuale tecnologia dei sistemi di casseforme orizzontali è composta da diversi elementi che collaborano per garantire il sostegno temporaneo del calcestruzzo durante il getto e la maturazione:
 
  • La superficie di casseratura, detta anche fondo dell’impalcato. Essa fornisce consistenza e consente la trasmissione di carichi. La superficie di casseratura entra in diretto contatto con il calcestruzzo. Può essere realizzata in legno, compensato fenolico, acciaio, plastica o altri materiali, a seconda delle esigenze di riutilizzo e del tipo di opera.
  • La struttura orizzontale formata un’orditura di travi principali e secondarie (travi e travetti) di solito in acciaio o alluminio, che trasferisce i carichi della superficie della cassaforma alla struttura verticale.
  • La struttura verticale, composta da ritti metallici o puntelli regolabili in altezza, in acciaio o alluminio, responsabile della trasmissione dei carichi ai piani inferiori o al suolo. La struttura verticale è essenziale per garantire la stabilità del sistema durante il getto.
  • Sistemi di connessione e fissaggio. Raccordi metallici e giunti che collegano travi, pannelli e puntelli tra loro, garantendo la rigidità della struttura. Questi sistemi sono fondamentali per mantenere la cassaforma in posizione durante il getto e per evitare movimenti o cedimenti.
  • Supporti di base e piastre d'appoggio. Le piastre o i telai di base distribuiscono uniformemente il carico dei puntelli sul terreno, evitando cedimenti locali. Questi supporti garantiscono la stabilità generale della struttura.
 

Fasi operative per l'impiego delle casseforme per solai

Le fasi principali dell'uso delle casseforme orizzontali sono due: l'armatura e il disarmo.
 
La fase di armatura prevede il posizionamento della cassaforma prima del getto del calcestruzzo per i solai. L'installazione viene eseguita in conformità al sistema di casseforme utilizzato, assicurando il corretto posizionamento delle travi, dei puntelli e dei pannelli di supporto.
 
Una volta che il solaio ha raggiunto una resistenza sufficiente per sostenere il carico previsto, si procede con la fase di disarmo. Avviene la rimozione graduale o completa della cassaforma e dei puntelli. Il disarmo può essere parziale, lasciando alcuni puntelli per un supporto aggiuntivo, o totale, rimuovendo completamente tutti i componenti di sostegno.
 
Tra l'armatura e il disarmo di un solaio in cemento armato intercorrono circa 28 giorni. Nelle prime 24 ore si verifica la presa del calcestruzzo, durante la quale il materiale acquisisce una consistenza solida. Successivamente, inizia la fase di indurimento, in cui il calcestruzzo sviluppa gradualmente le sue caratteristiche meccaniche definitive. Il disarmo avviene solo quando il solaio ha raggiunto una resistenza sufficiente a sostenere i carichi di esercizio previsti.
 

Vantaggi e rischi nell’utilizzo delle casseforme orizzontali

L'utilizzo delle casseforme orizzontali nei cantieri è diventato ormai imprescindibile grazie ai numerosi vantaggi che offrono. Questi sistemi permettono la corretta configurazione dei solai, consentendo al calcestruzzo di mantenere la sua forma e resistenza fino al raggiungimento della solidità necessaria. Sono inoltre fondamentali per rispettare i tempi di costruzione e garantire una pianificazione efficiente.
 
Tuttavia, l'impiego delle casseforme orizzontali comporta alcuni dei rischi più significativi in cantiere, in particolare durante la fase di montaggio e smontaggio. Il rischio di cadute dall'alto è uno dei pericoli principali, rendendo essenziale una rigorosa adozione delle misure di sicurezza.
 

Nuova norma UNI dedicata alle casseforme orizzontali

Dal 1° febbraio 2024 è entrata in vigore la nuova norma UNI 11763-2:2024, dedicata esclusivamente alle casseforme orizzontali per calcestruzzo armato.
 
Questa normativa, intitolata "Attrezzature provvisionali - Casseforme - Parte 2: Casseforme orizzontali - Requisiti generali per la progettazione, la costruzione e l’uso", fornisce indicazioni chiare e dettagliate per la progettazione, realizzazione e corretto impiego delle casseforme orizzontali.
 
Rispetto alle precedenti linee guida, la UNI 11763-2 introduce una serie di requisiti tecnici più dettagliati, con particolare attenzione alle modalità di montaggio, stabilizzazione e controventamento delle casseforme, importanti per garantire la sicurezza in cantiere.
 
Il testo della norma è suddiviso in capitoli che dettagliano i requisiti generali, la descrizione dei componenti, i materiali, i criteri di calcolo e le prove. Vengono inoltre specificati i criteri per la scelta delle casseforme in base all’impiego, le istruzioni per l’uso e la manutenzione, e la documentazione necessaria.
 
Un aspetto chiave introdotto dalla norma è l’obbligo di accompagnare le casseforme con la relativa documentazione tecnica, inclusi manuali d’uso e manutenzione, per garantirne il corretto utilizzo e la conservazione ottimale nel tempo.
 
 
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