Network
Pubblica i tuoi prodotti
Affidamento diretto e procedura negoziata, le differenze non sono ancora chiare
di Redazione Edilportale

Affidamento diretto e procedura negoziata, le differenze non sono ancora chiare

Servizio giuridico della Provincia di Trento e Anac sciolgono i dubbi in caso di gare deserte e richieste di preventivi

Vedi Aggiornamento del 13/03/2025
Affidamento diretto - Foto: pressmaster 123RF.com
Affidamento diretto - Foto: pressmaster 123RF.com
di Redazione Edilportale
Vedi Aggiornamento del 13/03/2025
edilportale+
18/10/2024 - L’affidamento diretto consente l’affidamento di un incarico o di un lavoro senza bandire una gara né effettuare un confronto competitivo tra più concorrenti.
 
Si tratta di una procedura che mira a semplificare e velocizzare la realizzazione di lavori di importo inferiore a 150mila euro e i servizi (in cui è inclusa la progettazione) di importo inferiore a 140mila euro.
 
Nonostante l’intenzione di semplificare lo svolgimento delle procedure, tra gli operatori del settore ci sono ancora molti dubbi sul corretto utilizzo dell’affidamento diretto. Può essere utilizzato come seconda scelta se una procedura di gara va deserta? E ancora, un affidamento diretto si trasforma automaticamente in gara se l’Amministrazione richiede dei preventivi?
 
A queste domande hanno risposto il servizio di supporto giuridico della Provincia di Trento e l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
 

Affidamento diretto dopo una procedura negoziata

Uno dei dubbi, sottoposto da un’Amministrazione, riguarda l’affidamento di un servizio di importo inferiore alla soglia comunitaria, ma maggiore di 140mila euro.
 
Per l’affidamento di tale servizio, l’Amministrazione ha indetto una procedura negoziata, che però si è conclusa senza offerte ammissibili. È stata infatti presentata una sola offerta che è risultata non ammissibile. La PA ha quindi chiesto se può procedere con l’affidamento diretto.
 
Il servizio di supporto giuridico della Provincia di Trento, con il parere 441/2024, ha risposto che la mancanza di un’offerta ammissibile e, quindi, il fallimento della procedura negoziata, non può legittimare il ricorso all’affidamento diretto.
 
Il servizio di supporto giuridico ha ricordato che, in base all’articolo 76 del Codice Appalti, è consentito il ricorso alla procedura negoziata quando una procedura aperta o ristretta va deserta, cioè nel caso in cui non è presentata alcuna offerta o nessuna offerta risulta appropriata.
 
Diversamente, il Codice non menziona anche la possibilità di utilizzare l’affidamento diretto se la procedura negoziata non va a buon fine.
 
Non esiste quindi, ha concluso il servizio giuridico, un principio generale di scorrimento dalla procedura più complessa a quella più semplice.
 
Il servizio giuridico ha infine raccomandato al RUP di verificare eventuali difficoltà presenti nel mercato, tali da pregiudicare la partecipazione dei potenziali concorrenti.
 

Trasformazione della procedura negoziata in affidamento diretto

Un altro dubbio riguarda la possibilità che un affidamento diretto si trasformi in procedura negoziata perché la Stazione Appaltante ha richiesto dei preventivi da confrontare.
 
Il dubbio è stato sollevato da un operatore che ha presentato il preventivo, ma poi non è stato scelto e ha quindi chiesto delucidazioni sulla correttezza dell’operato della PA.
 
L’Anac, con la delibera 410/2024 ha rilevato che l’avviso del Comune sul confronto dei preventivi indica che non è stata indetta alcuna procedura di affidamento concorsuale e che non sarà redatta una graduatoria.
 
L’Anac ha ricordato di aver elaborato un vademecum sull’affidamento diretto in cui ha già precisato che la procedimentalizzazione dell’affidamento diretto, mediante l’acquisizione di una pluralità di preventivi e l’indicazione dei criteri per la selezione degli operatori, non trasforma l’affidamento diretto in una procedura di gara, né abilita i soggetti che non siano stati selezionati a contestare le valutazioni effettuate dall’amministrazione.
 
L’Anac ha aggiunto che nell’affidamento diretto, anche se preceduto dalla richiesta di preventivi, la Stazione Appaltante opera una scelta discrezionale nel rispetto dei requisiti prescritti dal Codice Appalti.
 
Le più lette