
Salva Casa, in ritardo il mini-manuale di Salvini ma ‘l’inattuazione della legge non è colpa del Governo’
NORMATIVA
Salva Casa, in ritardo il mini-manuale di Salvini ma ‘l’inattuazione della legge non è colpa del Governo’
Slitta al 2025 la pubblicazione del mini-manuale che il Ministro delle Infrastrutture aveva promesso ai Comuni per novembre 2024
Aggiornato al 09/12/2024

News aggiornata al 9 dicembre 2024
Slitterà tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 la pubblicazione del mini-manuale Salva Casa che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, aveva promesso ai Comuni entro novembre 2024.
La notizia del ritardo è stata data dallo stesso Salvini, intervenuto da remoto ad un convegno sul Testo Unico dell’Edilizia organizzato martedì a Pesaro dal Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri laureati.
“Sul Salva Casa - ha detto Salvini - l’obiettivo era quello di semplificare, di superare la doppia conformità, di andare a sanare tutte le piccole difformità interne che ci sono state segnalate in questi due anni a migliaia”.
“È chiaro che come ogni novità normativa anche questa ha bisogno di una messa a terra. Stiamo lavorando proprio in questi giorni - ha aggiunto il Ministro delle Infrastrutture - su una Circolare applicativa ed esplicativa della norma da mandare a tutti gli 8.000 Comuni”.
La Circolare conterrà “modulistica e fattispecie, con il coinvolgimento dell’Agenzia delle Entrate, per permettere ai tecnici di lavorare senza avere nessun dubbio e nessuna preoccupazione di una eventuale responsabilità”.
“La cornice politica è quella di una semplificazione normativa, di una sburocratizzazione e di un incontro fra la richiesta del privato cittadino, con immobili su cui magari si è intervenuto 40 anni fa, e la possibilità per l’ente locale di andare a sanare e quindi di incassare”.
“Stiamo lavorando per mettere in mano il pacchetto completo, il modus operandi, il ‘bigino’ - così lo ha definito il Ministro delle Infrastrutture -, per poter dare il via ad alcuni milioni di pratiche che conto possano essere portate positivamente in porto nel 2025”.
Il Ministro ha aggiunto che, prima della pubblicazione, la Circolare e la Modulistica saranno sottoposte ai professionisti dell’area tecnica per verificarne l’applicabilità.
“La tempistica dovrebbe essere quella di fine anno, ottimisticamente inizio anno, burocrazia permettendo. Però si parla di settimane per avere lo strumento in mano ai sindaci e ai geometri, per poi essere operativi” - ha concluso Matteo Salvini.
Ricordiamo che il 22 novembre scorso, nel corso dell’Assemblea Annuale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), il Ministro aveva annunciato che entro novembre i Comuni avrebbero ricevuto il mini-manuale predisposto “per non lasciare gli uffici tecnici comunali e i sindaci in balia della discrezionalità su come applicare il decreto Salva Casa, su quali interventi andare a sanare e regolarizzare in cambio di quali cifre richieste”.
“Tanti sindaci l’hanno chiesto - diceva il Ministro -, quindi ve lo dico oggi sindaci di piccoli e grandi comuni: l’ufficio legislativo del Ministero ci sta lavorando”. Entro novembre “vi arriverà il prontuario per l’uso”.
La promessa è rinviata di almeno un mese.
Venerdì 6 dicembre il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato sul proprio sito un comunicato nel quale ricorda che “il decreto-legge Salva-Casa è una legge dello Stato che deve essere attuata da tutte le Amministrazioni territoriali competenti. Si tratta di una legge auto-applicativa, che non richiede l’adozione di atti attuativi da parte del Governo”.
“D’altra parte - ricorda il Ministero guidato da Matteo Salvini -, in materia di edilizia ed urbanistica, spetta alle Regioni l’adozione della legislazione di dettaglio e spettano ai Comuni le competenze amministrative sull’esame delle istanze presentate dai cittadini”.
“Alcuni tra Regioni e Comuni si sono già attivati per dare piena attuazione alle nuove norme e recepire le istanze dei cittadini. In nessun caso - si sottolinea - si può attribuire al Governo la responsabilità dell’inattuazione di queste misure”.
“Tanto precisato - conclude il comunicato -, in chiave collaborativa e di supporto, proprio al fine di evitare la situazione di stallo, registrata in alcune realtà territoriali, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta esaminando con le competenti amministrazioni una circolare attuativa, di prossima adozione, per fornire strumenti di lettura delle nuove norme”.
“Resta ferma la piena operatività delle norme legislative in pendenza dell’adozione della circolare”.
Come detto, si tratta di un comunicato pubblicato online che suona come una reazione del Ministero delle Infrastrutture alla difficoltà applicative del Salva Casa.
Il comunicato del Ministero di Matteo Salvini, sottolineando un dato ovvio - la legge di conversione del Salva-Casa è ‘auto-applicativa’ e non richiede l’adozione di atti attuativi da parte del Governo - involontariamente conferma le difficoltà di attuazione del Salva Casa che gli Enti locali denunciano da ormai da oltre quattro mesi.
Tali difficoltà nascono dalle numerose incompatibilità della legge nazionale con le leggi regionali, dalla mancanza di modulistica dedicata, dalla mancanza dei criteri per quantificare le sanzioni e da dubbi che nascono dalla lettura della norma stessa.
Dalla presa d’atto di queste carenze è nata l’iniziativa di emanare una circolare attuativa, la cui necessità per attuare la legge è evidentemente nota al Ministero, lo stesso Ministero che ne frattempo pare bacchettare gli Enti locali che non danno seguito alle nuove norme.
Slitterà tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 la pubblicazione del mini-manuale Salva Casa che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, aveva promesso ai Comuni entro novembre 2024.
La notizia del ritardo è stata data dallo stesso Salvini, intervenuto da remoto ad un convegno sul Testo Unico dell’Edilizia organizzato martedì a Pesaro dal Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri laureati.
“Sul Salva Casa - ha detto Salvini - l’obiettivo era quello di semplificare, di superare la doppia conformità, di andare a sanare tutte le piccole difformità interne che ci sono state segnalate in questi due anni a migliaia”.
“È chiaro che come ogni novità normativa anche questa ha bisogno di una messa a terra. Stiamo lavorando proprio in questi giorni - ha aggiunto il Ministro delle Infrastrutture - su una Circolare applicativa ed esplicativa della norma da mandare a tutti gli 8.000 Comuni”.
La Circolare conterrà “modulistica e fattispecie, con il coinvolgimento dell’Agenzia delle Entrate, per permettere ai tecnici di lavorare senza avere nessun dubbio e nessuna preoccupazione di una eventuale responsabilità”.
“La cornice politica è quella di una semplificazione normativa, di una sburocratizzazione e di un incontro fra la richiesta del privato cittadino, con immobili su cui magari si è intervenuto 40 anni fa, e la possibilità per l’ente locale di andare a sanare e quindi di incassare”.
Il Prontuario Salva Casa sarà pubblicato nel 2025
“Stiamo lavorando per mettere in mano il pacchetto completo, il modus operandi, il ‘bigino’ - così lo ha definito il Ministro delle Infrastrutture -, per poter dare il via ad alcuni milioni di pratiche che conto possano essere portate positivamente in porto nel 2025”.Il Ministro ha aggiunto che, prima della pubblicazione, la Circolare e la Modulistica saranno sottoposte ai professionisti dell’area tecnica per verificarne l’applicabilità.
“La tempistica dovrebbe essere quella di fine anno, ottimisticamente inizio anno, burocrazia permettendo. Però si parla di settimane per avere lo strumento in mano ai sindaci e ai geometri, per poi essere operativi” - ha concluso Matteo Salvini.
Ricordiamo che il 22 novembre scorso, nel corso dell’Assemblea Annuale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), il Ministro aveva annunciato che entro novembre i Comuni avrebbero ricevuto il mini-manuale predisposto “per non lasciare gli uffici tecnici comunali e i sindaci in balia della discrezionalità su come applicare il decreto Salva Casa, su quali interventi andare a sanare e regolarizzare in cambio di quali cifre richieste”.
“Tanti sindaci l’hanno chiesto - diceva il Ministro -, quindi ve lo dico oggi sindaci di piccoli e grandi comuni: l’ufficio legislativo del Ministero ci sta lavorando”. Entro novembre “vi arriverà il prontuario per l’uso”.
La promessa è rinviata di almeno un mese.
MIT: ‘l’inattuazione del Salva-Casa non è colpa del Governo’
Venerdì 6 dicembre il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato sul proprio sito un comunicato nel quale ricorda che “il decreto-legge Salva-Casa è una legge dello Stato che deve essere attuata da tutte le Amministrazioni territoriali competenti. Si tratta di una legge auto-applicativa, che non richiede l’adozione di atti attuativi da parte del Governo”.“D’altra parte - ricorda il Ministero guidato da Matteo Salvini -, in materia di edilizia ed urbanistica, spetta alle Regioni l’adozione della legislazione di dettaglio e spettano ai Comuni le competenze amministrative sull’esame delle istanze presentate dai cittadini”.
“Alcuni tra Regioni e Comuni si sono già attivati per dare piena attuazione alle nuove norme e recepire le istanze dei cittadini. In nessun caso - si sottolinea - si può attribuire al Governo la responsabilità dell’inattuazione di queste misure”.
“Tanto precisato - conclude il comunicato -, in chiave collaborativa e di supporto, proprio al fine di evitare la situazione di stallo, registrata in alcune realtà territoriali, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta esaminando con le competenti amministrazioni una circolare attuativa, di prossima adozione, per fornire strumenti di lettura delle nuove norme”.
“Resta ferma la piena operatività delle norme legislative in pendenza dell’adozione della circolare”.
Come detto, si tratta di un comunicato pubblicato online che suona come una reazione del Ministero delle Infrastrutture alla difficoltà applicative del Salva Casa.
Il comunicato del Ministero di Matteo Salvini, sottolineando un dato ovvio - la legge di conversione del Salva-Casa è ‘auto-applicativa’ e non richiede l’adozione di atti attuativi da parte del Governo - involontariamente conferma le difficoltà di attuazione del Salva Casa che gli Enti locali denunciano da ormai da oltre quattro mesi.
Tali difficoltà nascono dalle numerose incompatibilità della legge nazionale con le leggi regionali, dalla mancanza di modulistica dedicata, dalla mancanza dei criteri per quantificare le sanzioni e da dubbi che nascono dalla lettura della norma stessa.
Dalla presa d’atto di queste carenze è nata l’iniziativa di emanare una circolare attuativa, la cui necessità per attuare la legge è evidentemente nota al Ministero, lo stesso Ministero che ne frattempo pare bacchettare gli Enti locali che non danno seguito alle nuove norme.