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Il Salva Casa Sardegna non sana i monolocali troppo piccoli

Il Salva Casa Sardegna non sana i monolocali troppo piccoli

Nessuna deroga alle superfici di 28 e 38 metri quadri e altezze minime sotto i 2,70 metri solo in pochi casi. Presidente Todde: ‘no alle case loculo’

Salva Casa Sardegna - Foto: server 123RF.com
Salva Casa Sardegna - Foto: server 123RF.com
di Paola Mammarella
27/02/2025 - Il Salva Casa Sardegna recepisce le semplificazioni introdotte a livello nazionale per la sanatoria delle difformità edilizie, ma non quelle che hanno ridotto le misure minime degli alloggi.
 
Nei giorni scorsi la Giunta Regionale ha approvato il disegno di legge per il riordino e il coordinamento della normativa edilizia e urbanistica regionale con le novità del Salva Casa.
 

Misure minime degli alloggi, cosa prevede il Salva Casa Sardegna

Il ddl approvato dalla Giunta Regionale specifica che in Sardegna non si applicano le misure che consentono agli immobili di piccole dimensioni di ottenere l’abitabilità.
 
Di conseguenza, le misure minime per ottenere l’agibilità resteranno 28 metri quadri (anziché 20) per gli alloggi monostanza destinati ad una persona e di 38 metri quadri (anziché 28) per due persone.
 
La possibilità di ottenere l’agibilità con un’altezza minima interna di 2,40 metri, anziché i 2,70 metri prescritti, sarà limitata agli immobili che presentano caratteristiche architettoniche tradizionali da tutelare e agli immobili realizzati sulla base di un titolo abilitativo legittimamente rilasciato.
 
Ad ogni modo, precisa il ddl, non si potrà scendere sotto il limite di 2,40 metri. La precisazione è molto utile e, anche in questo caso, il Salva Casa Sardegna è più restrittivo rispetto alle Linee Guida Salva Casa del Mit.
 
Nei giorni scorsi, infatti, il Mit ha precisato che ai requisiti igienico-sanitari si possono applicare le tolleranze costruttive, ma solo nella misura del 2%.
 
 

Salva Casa Sardegna, Presidente Todde: no alle case loculo

Subito sopo l’approvazione, la Presidente Alessandra Todde e l’Assessore all’Urbanistica, Francesco Spanedda, hanno spiegato il motivo della decisione di escludere determinate misure dal Salva Casa Sardegna.
 
“Il nostro obiettivo è quello di semplificare la vita ai cittadini, ma allo stesso tempo vogliamo sbarrare la strada a qualsiasi tentazione di speculazione edilizia” ha commentato Todde.
 
“Per salvaguardare la dignità delle persone e delle famiglie - ha affermato Todde - non possiamo dare la possibilità di costruire case-loculo da parte di speculatori senza scrupoli. Il tema della crisi abitativa si affronta investendo sull’edilizia pubblica, come di recente abbiamo fatto noi stanziando 300 milioni di euro ad Area”.
 
“Non abbiamo voluto recepire quelle parti del Decreto che a nostro parere incoraggiano la speculazione e che non sono confacenti al nostro territorio e ai nostri centri urbani”, ha spiegato Spanedda. 
 
 
Il testo deve essere esaminato e approvato dal Consiglio Regionale, che potrebbe tentare di introdurre qualche modifica.
 

Scarica la Guida di Edilportale al Salva Casa

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