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Sardegna, nuova legge sui beni culturali

Sardegna, nuova legge sui beni culturali

Alla Regione maggiori funzioni su musei e parchi archeologici

Vedi Aggiornamento del 15/11/2006
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25/09/2006 - Per la prima volta nella sua storia autonomistica, la Sardegna ha una legge per la tutela, la valorizzazione, la fruizione del suo straordinario patrimonio culturale, che comprende il settore di musei, biblioteche e archivi, e ancora i parchi archeologici e gli ecomusei. Un testo normativo che, d'intesa con lo Stato, permetterà alla Regione di esercitare maggiori funzioni e competenze in questa materia, che ha un valore strategico per i progetti di rilancio dell'Isola. Senza dimenticare poi che trovano finalmente risposte le diverse centinaia di operatori, che da anni attendevano regole chiare e un intervento organico di riordino, per poter programmare il proprio futuro con più certezze. La legge sarda amplia il concetto di patrimonio, così come definito dal Codice Urbani per i beni culturali e il paesaggio. Come ha spiegato l'assessore dei Beni Culturali, ai beni immateriali, di cui la Sardegna ha esempi straordinari, viene riconosciuto lo stesso diritto alla tutela e alla valorizzazione, riservato ai beni materiali. Grande attenzione è stata data dall'Assemblea regionale anche alle risorse umane, con l'impegno a dare più sicurezze a quanti già da anni lavorano in un settore, che può ancora crescere. C'è la volontà di valorizzare le punte di eccellenza, ma nello stesso tempo di fare crescere le piccole realtà, attraverso procedure di riconoscimento e standard di qualità per le strutture museali. La legge istituisce due nuove tipologie di luoghi della cultura: i parchi archeologici, ovvero beni monumentali, santuari, chiese campestri e luoghi di culto, e gli ecomusei, che dovranno rappresentare, valorizzare e comunicare i caratteri, il paesaggio, la memoria e l'identità di un territorio e della popolazione, anche al fine di orientarne lo sviluppo futuro in una logica di sostenibilità, responsabilità e partecipazione dei soggetti pubblici e privati e della comunità locale. Viene riconosciuta l'importanza di garantire un sostegno all'arte contemporanea, favorendo la ricerca e la sperimentazione artistica, nonché l'incremento del patrimonio pubblico d'arte contemporanea. Fonte: www.regione.sardegna.it
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