Network
Pubblica i tuoi prodotti
Lavoro nero in edilizia, 88 cantieri sospesi

Lavoro nero in edilizia, 88 cantieri sospesi

È il primo effetto dell’applicazione delle norme per il contrasto al sommerso introdotte con la legge Bersani

Vedi Aggiornamento del 08/05/2008
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 08/05/2008
30/10/2006 - Sono 88 da agosto ad oggi i cantieri edili chiusi per irregolarità, come previsto dalla legge 248/2006. I risultati dell’applicazione delle nuove norme per contrastare il lavoro nero sono stati presentati dal Ministro del Lavoro Cesare Damiano in una conferenza stampa. I provvedimenti di sospensione dei lavori hanno riguardato cantieri situati in tutta Italia, 50 di essi sono stati riaperti dopo aver provveduto a regolarizzare il personale. Ricordiamo che la 248/2006 (legge di conversione del decreto Bersani) prevede, all’articolo 36-bis, il sequestro del cantiere qualora venga riscontrata la presenza di personale irregolare in misura maggiore del 20% rispetto al totale dei lavoratori. È previsto anche l’obbligo per i datori di lavoro di dotare il personale di una tessera di riconoscimento e di comunicare l’instaurazione del rapporto di lavoro il giorno antecedente a quello di inizio dell’attività del lavoratore. Inoltre, il possesso dei requisiti per il rilascio del Durc è condizione necessaria per fruire della riduzione contributiva dell’11,50%. Questi adempimenti, in vigore ormai da un mese, sono stati oggetto della circolare n. 29 del 28 settembre scorso del Ministero del Lavoro, che fornisce agli organismi preposti alle ispezioni, indicazioni sull’applicazione della legge Bersani. Sullo stesso argomento si è espresso anche l’Inps (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale) con la circolare n. 111 del 13 ottobre scorso.
Le più lette