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Professionisti importante risorsa per lo sviluppo

Professionisti importante risorsa per lo sviluppo

Dal CUP una serie di proposte da sottoporre ai candidati alle elezioni

Vedi Aggiornamento del 29/09/2008
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 29/09/2008
12/03/2008 - Si è tenuta il 7 marzo scorso la prima Conferenza Nazionale delle organizzazioni nazionali, regionali e provinciali dei Comitati Unitari degli Ordini e Collegi professionali (CUP) nel corso della quale sono stati esaminati e discussi i programmi elettorali dei Partiti in corsa per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Al temine della Conferenza è stato approvato un documento (allegato sotto) da sottoporre ai candidati, contenente le proposte per valorizzare la presenza dei professionisti nella società e nell’economia del Paese, liberando le energie vitali rappresentate dai lavoratori della conoscenza e rimuovendo gli ostacoli che ne impediscono il pieno sviluppo. “I professionisti – si legge nel documento – costituiscono una forza sociale che rappresenta una importante risorsa per lo sviluppo del sistema Italia. Essi possono svolgere un ruolo fondamentale nel progresso spirituale e materiale della società italiana sia a titolo individuale che mediante le loro organizzazioni, pubbliche e private.” Il CUP sottolinea la necessità della “riforma del settore, che nella scorsa legislatura è stata (anche) oggetto di una proposta di iniziativa popolare (A.C. n. 3277), che ha raccolto ampio consenso tra i cittadini che si sono mobilitati su tutto il territorio nazionale.” “Al contempo – prosegue il documento – è opportuno che vengano adottate misure che valorizzino la presenza del professionista nella società e nell’economia del Paese, liberando le energie vitali rappresentate dai lavoratori della conoscenza e rimuovendo gli ostacoli che di fatto ne hanno impedito il pieno sviluppo. Per vincere le sfide indicate dai Partiti nei programmi elettorali, è necessario affrontare e risolvere anche nel settore delle professioni intellettuali le questioni che hanno creato quella crisi sociale ed economica che tutti lamentano.” I CUP formulano quindi una serie di proposte “che riprendono diversi punti dei programmi presentati dai Partiti per le imprese, estendendoli anche ai professionisti, e altre proposte che affrontano i problemi specifici del settore: - Riordino dei percorsi formativi per garantire la qualità delle prestazioni, con il mantenimento del valore legale del titolo di studio; - Interventi sull’Unione europea per ridurre la regolamentazione “al ribasso” dei percorsi formativi; - Promozione del dialogo tra pubblica amministrazione e professionisti al fine di favorire la certezza del diritto nell’attuazione spontanea dell’ordinamento; - Incremento della deducibilità dal reddito di lavoro autonomo delle spese sostenute per la formazione professionale; - Estensione agli studi professionali della possibilità di adottare contratti di lavoro con incentivi per l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani e donne; - Estensione delle garanzie pubbliche per i “prestiti d’onore” e del finanziamento d’avvio di giovani che costituiscono studi professionali autonomi; - Attivazione di “reti” tra professionisti, professionisti/imprese, professionisti/pubbliche amministrazioni; - Attivazione della “Borsa Professionisti” per facilitare la mobilità e l’incontro tra domanda/offerta tra giovani e studi professionali; - Estensione della riforma degli studi di settore “dal basso”; - Semplificazione fiscale per gli studi professionali di modeste dimensioni; - Estensione del “credito alla creatività” alle iniziative dei giovani professionisti; - Attivazione degli Ordini e Collegi professionali per l’attuazione del principio di sussidiarietà ex art. 118 Cost.”
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