30/07/2009 - Procedono a ritmo serrato i lavori, avviati a metà giugno, per la costruzione del Piano C.A.S.E., il progetto che prevede la costruzione di Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili per circa 13.000 cittadini rimasti senza casa a seguito del sisma del 6 aprile. Il progetto prevede la realizzazione di edifici a due e a tre piani, fissati sopra grandi piastre isolate sismicamente, per un totale di 150 piastre, ciascuna delle quali sostiene mediamente 5 edifici che conterranno dai 25 ai 30 appartamenti.
Su circa 20 aree scelte dalla Protezione civile, i cantieri sono iniziati in 11 siti: si tratta dei cantieri più grandi, dove è prevista la realizzazione di gran parte dei complessi abitativi.
Le abitazioni poggeranno su una grande piattaforma di cemento armato, montata sopra isolatori sismici, piastre flessibili che fungeranno da ammortizzatore nel caso di scosse sismiche. La sequenza delle fasi di costruzione è la seguente. Dopo lo sbancamento e la creazione di un idoneo piano con calcestruzzo magro, viene realizzata la platea di fondazione in c.a., che ingloba i basamenti di collegamento dei pilastri. Successivamente vengono posati i pilastri in acciaio, alla sommità dei quali vengono montati gli isolatori sismici, che sostengono la piattaforma a piastra in c.a. che costituirà il basamento delle nuove abitazioni. Al 27 luglio risultano ultimate 82 piastre.
Le imprese selezionate per la realizzazione delle piastre antisismiche hanno scelto PERI quale fornitore delle casseforme . Per questo progetto sarà utilizzata la cassaforma modulare PERI SKYDECK per i solai, caratterizzata da un’alta velocità di esecuzione e flessibilità di impiego.
Abbiamo chiesto all’ Ing. Roberto Meroni di PERI di illustrarci la realizzazione del Progetto C.A.S.E.
Il fattore tempo è forse le sfida più difficile del Piano C.A.S.E.. Con riferimento al sistema di costruzione, quali sono le strategie messe in campo dalle imprese per rispettare i tempi di consegna?
Il fattore tempo è effettivamente l’aspetto principale del progetto. Si prevede di realizzare in pochi mesi quello che in condizioni normali si sarebbe realizzato in uno o due anni. Le tre imprese che si sono aggiudicate le 150 piastre antisismiche, la cui superficie complessiva è pari a 180.000 mq, devono terminarne la realizzazione in soli 2 mesi e mezzo.
Per loro, credo che uno degli aspetti cruciali sia stato senz’altro la scelta del sistema di costruzione e del suo fornitore. Tutte e tre le imprese hanno scelto PERI come partner per questa entusiasmante sfida e stanno impiegando il sistema di casseforme modulare per solai SKYDECK. Da sette anni questo sistema ottiene continui successi ed è scelto da tantissime imprese proprio per la riduzione dei tempi di esecuzione e della manodopera, oltre che per l’estrema facilità di utilizzo e la possibilità di creare in cantiere un ciclo di produzione continuo per mezzo della tecnica del disarmo anticipato.
L’adozione da parte delle imprese, che in questo caso non potevano permettersi di sbagliare la scelta delle casseforme o avere alcuna incertezza sul risultato finale, è una indiretta conferma della validità della proposta che PERI fa ogni giorno a imprese e progettisti.
Che tipo di supporto PERI ha offerto alle imprese, oltre alla fornitura dell’attrezzatura?
PERI offre una consulenza completa e al suo interno ha uno staff altamente specializzato, in grado di interfacciarsi con imprese clienti e direzione lavori. In pochissimi giorni è stato sviluppato il progetto delle casseforme, con un’accuratissima ottimizzazione dell’attrezzatura da impiegarsi. Un aspetto assai rilevante, considerato lo sforzo organizzativo ingente, che ha visto la fornitura di oltre 20.000 mq di casseforme per solai. È stata data alle imprese una preziosa consulenza sulla pianificazione delle fasi e dei cicli di produzione. Già dalle prime settimane di lavoro si è avuto conferma delle previsioni fatte sul ciclo tipico di produzione, che è effettivamente di soli 4 giorni: il primo giorno è occupato dalla messa in opera della cassaforma, con un numero contenuto di addetti che realizzano i ben 1200 mq di casseratura necessari; il secondo è dedicato alla posa dell’armatura in acciaio, costituita da reti monodirezionali, ordite in due direzioni ortogonali; il terzo giorno viene fatto il getto di calcestruzzo autocompattante; dopo un solo giorno di maturazione, la cassaforma può essere spostata alla fase di getto successivo grazie al dispositivo della testa a caduta applicato sui puntelli che consente di operare il disarmo parziale anticipato.
Quella delle piastre antisismiche è una tecnologia utilizzata ancora pochissimo nel nostro Paese. Quali sono le maggiori difficoltà di realizzazione rispetto ad un normale edificio?
L’inserimento di isolatori sismici, a mio modo di vedere, non presenta grosse difficoltà dal punto di vista dell’esecuzione. Occorre tener conto del maggior ingombro richiesto per la posa dell’isolatore, perché occorre prevedere uno spazio sufficientemente grande per le operazioni legate alla futura manutenzione e sostituzione dei dispositivi sismici. Ad esempio, il progetto C.A.S.E. prevede dei capitelli metallici in sommità alle colonne, che complicano le operazioni di casseratura del solaio nelle loro vicinanze. Tuttavia, queste complicazioni sono minime utilizzando il sistema PERI Skydeck, grazie alla sua versatilità e alle ridotte dimensioni del modulo di casseratura (1.50x0.75 m).
Per il Piano C.A.S.E. sono state espletate due gare: una per le piastre antisismiche e una per i moduli abitativi. Come si coordineranno i lavori delle diverse imprese?
Personalmente trovo che la scelta di separare il progetto in due moduli tra loro indipendenti, le piastre antisismiche e gli interrati da un lato e i moduli abitativi soprastanti dall’altro, sia stata azzeccata e premiante dal punto di vista della programmazione. In effetti, si tratta di opere distinte anche per tipologia costruttiva, imprese che le realizzano e fornitori.
Piastre antisismiche, interrati e fondazioni sono infatti realizzate completamente in opera in cantiere (fatta eccezione per le colonne metalliche a sostegno degli isolatori) dalle tre imprese di costruzione che hanno vinto la prima gara.
I moduli abitativi soprastanti sono invece completamente prefabbricati e sono prodotti negli stabilimenti delle 16 imprese vincitrici della seconda gara. Quando i componenti delle prime strutture prefabbricate sono ultimati negli stabilimenti e pronti per essere trasportati e assemblati in cantiere, sono già state realizzate le piastre antisismiche in c.a. che le sostengono.
Come è facile immaginare, i tempi tremendamente stretti richiedono una intensa attività di coordinamento, oltre che livelli di professionalità elevati e di assoluto valore quali sono quelli dei responsabili delle imprese e di tutte le figure coinvolte in questa opera, a partire dai responsabili della progettazione e direzione lavori. È anche la loro attività che ha permesso di raggiungere finora risultati che ritengo possano essere considerati realmente straordinari.