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Abruzzo, pubblicato il bando per le casette in legno

Abruzzo, pubblicato il bando per le casette in legno

Slitta alla prossima settimana il voto sul decreto. Berlusconi in visita ai cantieri del Piano C.A.S.E.

Vedi Aggiornamento del 03/07/2012
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 03/07/2012
19/06/2009 - La Protezione civile ha pubblicato il Bando di gara per la fornitura dei 1.500 Moduli Abitativi Provvisori (MAP), le cosiddette casette in legno. La gara sarà aperta a tutte le imprese europee e prevede una divisione delle opere in 10 lotti, per un importo complessivo di circa 60 milioni di euro.

Il progetto prevede che i moduli abbiano ampiezza variabile di circa 40, 50 e 70 mq e che ci siano case accessibili a persone con disabilità. La fornitura deve comprendere il trasporto fino alle aree di destinazione, il montaggio ed il fissaggio della struttura, i necessari allacci alle reti di distribuzione idrica, fognaria, elettrica e telefonica, oltre allo smaltimento del materiale di risulta, secondo la normativa vigente.


Slitta alla prossima settimana il voto finale sulla legge di conversione del DL 39/2009 recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo.
 
Nelle sedute del 15, 16 e 17 giugno la Camera ha esaminato il disegno di legge di conversione: sono stati votati gli emendamenti al testo e, dopo l’illustrazione degli ordini del giorno, il seguito del dibattito è stato rinviato ad altra seduta.
 
Martedì scorso, mentre si discuteva il decreto Abruzzo, quasi duemila cittadini abruzzesi arrivati dai comuni colpiti dal sisma hanno manifestato a Montecitorio, per chiedere ai deputati di modificare il testo del decreto mettendo nero su bianco alcuni punti irrinunciabili: garanzie e fondi certi per la riparazione dei danni, fondi adeguati per riparare le case dei non residenti, risorse adeguate per risarcire gli imprenditori che hanno avuto le imprese distrutte o danneggiate, sostegno anche alle aree fuori dal cratere sismico, coinvolgimento nelle scelte per la ricostruzione, trasparenza nell’assegnazione degli appalti.
 
Ma le loro speranze sono state disattese perché, nel pomeriggio di martedì, il Governo ha annunciato che non intende modificare il testo del decreto approvato dal Senato. Secondo il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, “è la prima volta che viene fatta una distinzione tra case di residenti e di non residenti in un caso di calamità naturale. Se non si cambia strategia - ha affermato - la ricostruzione della città non ci sarà, ci saranno solo le 15mila casette”. “Purtroppo - ha aggiunto - le casette non saranno pronte per settembre. Forse un primo nucleo sarà consegnato a ottobre, ma non saranno pronte prima di dicembre”.
 
 
Mercoledì il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è tornato in visita all’Aquila. Il Premier - fa sapere la Protezione civile in una nota - ha effettuato una ricognizione in elicottero a Cese di Preturo, alle porte del capoluogo abruzzese, dove sono cominciati i lavori dei primi cantieri impegnati nella costruzione dei complessi residenziali antisismici previsti dal Progetto C.A.S.E.
 
Il Premier ha poi raggiunto la Scuola della Guardia di Finanza di Coppito per fare il punto sull’andamento della ricostruzione con il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso. La visita a Coppito è stata anche occasione per incontrare gli imprenditori che si sono aggiudicati la gara di appalto per la costruzione dei complessi residenziali antisismici (leggi tutto), con i quali il Premier si è complimentato. All’interno dell’Auditorium della Scuola della Guardia di Finanza sono stati allestiti i grafici e i plastici dei progetti migliori, che il Presidente ha potuto visionare personalmente.
 
Dal 15 settembre al 30 novembre, 15mila persone che hanno perso la loro casa, che sarà ricostruita nei prossimi due o tre anni a spese dello Stato, troveranno qui non solo una casa molto comoda, ma anche inserita nel verde e dotata di servizi”. Così Silvio Berlusconi - si legge in un comunicato del Governo - ha commentato i progetti per la costruzione delle nuove abitazioni.
 
Il progetto C.A.S.E, da realizzare in quattro cinque mesi - spiega la Protezione civile -, è una ‘soluzione ponte’ tra i campi di accoglienza e il ritorno nelle nuove abitazioni. Quando la vera e propria ricostruzione sarà completata, sarà la collettività a decidere il nuovo uso di questi quartieri, che potranno essere riutilizzati in futuro come residenze per studenti o sistemazioni turistiche (leggi tutto)

I complessi previsti dal Piano C.A.S.E saranno veri e propri quartieri formati da casette circondate dal verde e dotate di tutti i servizi. Saranno costruzioni prefabbricate, realizzate in diversi materiali: legno lamellare, calcestruzzo precompresso, laterizi oppure metallo isolato termicamente. Saranno di due o tre piani e avranno diversa metratura, in base alla composizione dei nuclei familiari. Le abitazioni poggeranno su una grande piattaforma di cemento armato, montata sopra isolatori sismici: piastre flessibili che fungeranno da ammortizzatore nel caso di una scossa, per attutire l’impatto. Sono soluzioni ad altissima tecnologia, utilizzate per la prima volta nel nostro Paese, che pure è tra i principali esportatori di questa moderna tecnica di costruzione in paesi ad alto rischio sismico come il Giappone e la California.

Gli interventi per il Piano C.A.S.E sono iniziati alla fine di maggio. Il Piano riguarda il Comune dell’Aquila, che ha registrato il maggior numero di sfollati, mentre per i Comuni più piccoli verrà adottata la soluzione delle casette di legno. Nell’attesa della chiusura della procedura di gara europea e dell’assegnazione dei lavori, si stanno allestendo le strutture donate da imprese e Istituzioni che, fino ad oggi, sono oltre 800.

A breve verranno pubblicati, da parte dei Sindaci del “cratere sismico” anche i bandi per selezionare le imprese che realizzeranno le opere di urbanizzazione e le basi d’appoggio per i MAP, che saranno definiti sulla base del Capitolato Speciale d’Appalto già realizzato e reso disponibile dalla Protezione civile.
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