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Abruzzo, alla prima casa 80 mila euro in 20 anni

Abruzzo, alla prima casa 80 mila euro in 20 anni

Le Entrate sulla modalità di accesso ai finanziamenti per la ricostruzione

Vedi Aggiornamento del 10/05/2010
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 10/05/2010
15/07/2009 - Nuovi chiarimenti sulla ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma in Abruzzo. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate il 10 luglio scorso ha emanato un provvedimento che spiega le modalità con cui usare il credito di imposta in caso di accesso ai finanziamenti messi a disposizione dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3779/2009 .
 
A favore di ogni abitazione principale può essere erogato un importo massimo di 80 mila euro, che non considera gli oneri notarili, di durata ventennale per il quale il provvedimento delle Entrate regola le modalità di fruizione. La cifra, non superiore al costo stimato degli interventi di recupero da realizzare, viene immessa in un conto individuale vincolato da cui possono essere prelevati, tramite bonifico, gli importi utilizzabili esclusivamente per effettuare i pagamenti dei lavori e per l'acquisto dei materiali necessari per la riparazione dell'edificio.
 
Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate spiega anche le modalità con cui i Comuni devono comunicare i dati relativi ai provvedimenti di accoglimento delle domande di contributo e alle eventuali revoche.
 
Il Comune dove è situato l’immobile da riparare deve trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati inerenti ai provvedimenti di accoglimento entro l’ultimo giorno del mese successivo all'accettazione delle domande di contributo. I dati relativi alla revoca dei contributi devono invece essere inoltrati entro il quindicesimo giorno lavorativo successivo alla loro adozione.
 
Tutte le comunicazioni devono essere inviate attraverso il canale telematico Entratel . Supporto utilizzato anche dalle banche erogatrici italiane, comunitarie o extracomunitarie on una sede operativa in Abruzzo, per le informazioni su beneficiari, ammontare, rate dei finanziamenti e importi effettivamente utilizzati. Date le difficoltà in cui versano le strutture tecniche dei Comuni è previsto anche l’invio di documenti cartacei.
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