
Sicurezza sul lavoro: in arrivo la patente a punti
SICUREZZA
Sicurezza sul lavoro: in arrivo la patente a punti
Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto correttivo del Testo Unico. Rivista la norma salva-manager
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del 20/11/2013
31/07/2009 - E' stato approvato dal Consiglio dei Ministri di oggi il decreto legislativo che modifica il Dlgs 81/2008, il Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro.
La principale novità, annunciata nei giorni scorsi, è l’introduzione di una “patente a punti” per le imprese virtuose, che darà l’accesso privilegiato agli appalti pubblici. Analogamente alla patente di guida, le imprese e i lavoratori autonomi del settore edile avranno un punteggio iniziale che potrà essere decurtato in caso di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro; l’azzeramento del punteggio farà scattare il blocco dell’attività e la chiusura dei cantieri. La “patente a punti” costituirà un titolo preferenziale per l’assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici. Un decreto del presidente della Repubblica individuerà in seguito le modalità per il funzionamento della patente.
Il Governo ha riformulato anche altre parti del decreto correttivo accogliendo i pareri delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato (leggi tutto) e della Conferenza delle Regioni (leggi tutto).
In particolare, è stato modificato l’articolo 10-bis, cosiddetto “salva-manager” (leggi tutto): nel nuovo testo la responsabilità del datore di lavoro sarà limitata “a condizione che le circostanze dalle quali sia discesa la violazione non avrebbero comunque potute essere evitate dal datore di lavoro neppure comportandosi in maniera diligente”.
È stato modificato il sistema delle sanzioni che saranno proporzionali al rischio di impresa e ai compiti svolti dai diversi soggetti, e diventeranno solo amministrative per infrazioni di tipo formale. È confermato l’arresto (senza ammenda in alternativa) in due casi: violazione del provvedimento di sospensione dell’attività e omessa valutazione del rischio nelle aziende a rischio incidente rilevante e nei cantieri temporanei e mobili. L’entità delle ammende è stata incrementata rispetto al Dlgs 626/1994 in base all’indice Istat; così da risultare pari a circa la metà di quanto previsto oggi dal Testo Unico.
Il documento di valutazione dei rischi per le nuove attività dovrà essere redatto entro 90 giorni dall’avvio, mentre la data certa potrà essere attestata dalla sottoscrzione del datore di lavoro, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e del medico competente. La valutazione dello stress lavoro-correlato - già in vigore dal 16 maggio 2009 - dovrà essere effettuata seguendo le indicazioni che la Commissione consultiva del Lavoro fornirà entro il 31 dicembre 2009. Il divieto delle visite preassuntive è stato eliminato.
La scadenza della delega è fissata al 16 agosto prossimo, data entro la quale il provvedimento di modifica dovrà essere firmato dal Capo dello Stato per essere poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione.
Secondo Giuseppe Moretti, Segretario Generale FeNEAL-UIL, "la patente a punti per l’edilizia è una risposta concreta ad una precisa richiesta dei sindacati. In un momento di crisi forte potrebbe esser un’arma in più per sfoltire la giungla di imprese improbabili e spesso ambigue e per dare lavoro e prospettive a quelle sane e corrette. Spesso dietro una parvenza di incompetenza si cela concorrenza sleale, lavoro nero, meno sicurezza sul lavoro e talvolta inquinamento criminale. Ora però serve un testo rigoroso e preciso: i requisiti per avere e conservare la patente a punti debbono favorire piccole imprese capaci e rispettose di quella trasparenza che è fondamentale per il lavoro ed una sana economia”.
Secondo Giuseppe Moretti, Segretario Generale FeNEAL-UIL, "la patente a punti per l’edilizia è una risposta concreta ad una precisa richiesta dei sindacati. In un momento di crisi forte potrebbe esser un’arma in più per sfoltire la giungla di imprese improbabili e spesso ambigue e per dare lavoro e prospettive a quelle sane e corrette. Spesso dietro una parvenza di incompetenza si cela concorrenza sleale, lavoro nero, meno sicurezza sul lavoro e talvolta inquinamento criminale. Ora però serve un testo rigoroso e preciso: i requisiti per avere e conservare la patente a punti debbono favorire piccole imprese capaci e rispettose di quella trasparenza che è fondamentale per il lavoro ed una sana economia”.