
Arbitrati e studi di settore, il CdM approva il Dl 'Milleproroghe'
NORMATIVA
Arbitrati e studi di settore, il CdM approva il Dl 'Milleproroghe'
Nel provvedimento anche piani di gestione, concessioni demaniali per il turismo e rifiuti
Vedi Aggiornamento
del 02/04/2010
17/12/2009 - Approvata oggi in Consiglio dei Ministri la bozza di decreto legge per la proroga dei termini previsti dalle disposizioni legislative. Via libera quindi allo slittamento dei tempi relativi a studi di settore, arbitrati, piani di gestione e concessioni demaniali.
Arbitrati : Il divieto di utilizzare gli arbitrati come alternativa più economica e veloce alla risoluzione delle controversie è stato superato. È infatti in fase di approvazione un decreto legislativo per la ricezione della Direttiva comunitaria 2006/66/CE, che incentiva l’inserimento degli arbitrati nelle gare pubbliche. Le imprese, considerando i minori costi derivati da contenziosi più spediti, aumentano le percentuali di ribasso diventando più competitive.
La Finanziaria 2008, però, prevedeva la loro abolizione, spostata al 31 dicembre 2009 dal DL “Milleproroghe” 207/2008 . La bozza all’esame del CdM fa slittare il termine al 30 giugno 2010 per rendere più agevole la ricezione delle disposizioni comunitarie nell’ordinamento italiano.
Piano di gestione : Le Autorità di bacino hanno provveduto entro il 30 giugno 2009 a coordinare contenuti e obiettivi dei Piani di gestione, pubblicati in appositi siti web. Dal momento che il progetto di piano di gestione deve essere sottoposto a un ciclo di consultazioni, il termine per la valutazione delle osservazioni ricevute e l’eventuale modifica dei piani è stato spostato al 28 febbraio 2010 anziché al 22 dicembre 2009.
Studi di settore : In considerazione della crisi economica in atto, il termine per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli studi di settore relativi agli anni 2009 e 2010 è stato posticipato rispettivamente al 31 marzo 2010 e al 31 marzo 2011.
Altre misure
Le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative, cioè gli stabilimenti balneari, che erano in scadenza a fine anno, sono prorogate di 6 anni, fino al 31 dicembre 2015. Lo slittamento dei termini è stato inserito in una norma ad hoc per risolvere la procedura di infrazione comunitaria, avviata dopo la previsione di rinnovo automatico con preferenza accordata al cessionario uscente. La proroga darà agli operatori un quadro di maggiore certezza fino all’emanazione delle disposizioni regionali. Sarà infatti avviato il rinnovo dell’intera normativa sul rilascio delle concessioni dando spazio al potere decentrato delle Regioni.
Le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative, cioè gli stabilimenti balneari, che erano in scadenza a fine anno, sono prorogate di 6 anni, fino al 31 dicembre 2015. Lo slittamento dei termini è stato inserito in una norma ad hoc per risolvere la procedura di infrazione comunitaria, avviata dopo la previsione di rinnovo automatico con preferenza accordata al cessionario uscente. La proroga darà agli operatori un quadro di maggiore certezza fino all’emanazione delle disposizioni regionali. Sarà infatti avviato il rinnovo dell’intera normativa sul rilascio delle concessioni dando spazio al potere decentrato delle Regioni.
Smaltimento rifiuti : Prorogata al 30 giugno 2010 l’applicazione delle nuove tariffe. Il termine del 31 dicembre 2009, previsto dal DL 208/2008 avrebbe infatti messo in difficoltà i soggetti chiamati ad applicare le tariffe, ma anche i Comuni in regime di Tarsu, dato che la maggior parte degli enti ha approvato i ruoli relativi al tributo per l’anno 2009.