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Sardegna, Aper a sostegno delle rinnovabili

Sardegna, Aper a sostegno delle rinnovabili

Chiesti al Governatore chiarimenti sul blocco dei procedimenti di autorizzazione

Vedi Aggiornamento del 19/01/2011
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 19/01/2011
27/01/2010 - L’Aper, Associazione di produttori di energia da fonti rinnovabili, scende in campo per la sostenibilità nella Regione Sardegna. Il 25 gennaio è stata inviata una lettera al Preidente Ugo Cappellacci per segnalare il clima di incertezza che preoccupa gli operatori sul territorio.
 
Dopo aver accolto con favore la notizia dell’avvio del programma “Sardegna CO2.0” (zero emissioni), Aper sollecita ora la Regione a rendere attivo il programma, facendosi portavoce degli associati, operanti nel settore delle rinnovabili, preoccupati per la situazione di stallo in cui versano i procedimenti di autorizzazione unica degli impianti.
 
La situazione, secondo Aper, sarebbe giustificata dalla non chiara ripartizione di competenze autorizzatorie tra Regione e Province.
 
Nella lettera inviata l’Aper osserva inoltre che i lavori per l’adozione del Piano energetico non legittimano la sospensione dei procedimenti amministrativi di autorizzazione dal momento che non è conforme alla Costituzione far ricadere sul privato incolpevole gli effetti pregiudizievoli delle inadempienze e dei ritardi della pubblica amministrazione.
 
Con specifico riferimento alla disciplina del procedimento di autorizzazione unica relativa agli impianti a fonti rinnovabili Aper ricorda che che il termine di conclusione del procedimento, fissato in 180 giorni dal Decreto Legislativo 387/2003, costituisce un principio fondamentale.
 
Qualunque sospensione dei procedimenti in corso appare quindi illegittima non solo in base a questa considerazione, ma anche all’obiettivo dichiarato di sostenere la produzione di energie da fonti rinnovabili.
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