
Sardegna, stop del Tar alle restrizioni all’eolico
NORMATIVA
Sardegna, stop del Tar alle restrizioni all’eolico
I giudici: 'la Regione non può limitare l’installazione di impianti da parte di imprese private'
Vedi Aggiornamento
del 28/03/2013
19/01/2011 - Semaforo rosso del Tar alla Regione Sardegna per la normativa sulle autorizzazioni alla realizzazione di impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili.
Il Tribunale amministrativo ha bocciato la Delibera di Giunta 10/3 del 12 marzo 2010 con cui la Regione aveva deciso di “limitare l’installazione di impianti eolici nel territorio regionale, in quanto fortemente impattanti sotto l’aspetto paesaggistico-ambientale ai soli impianti destinati a soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda (autoproduzione e autoconsumo) e di riservare alla Regione autonoma della Sardegna la partecipazione al processo produttivo di tale energia attraverso enti strumentali o societari a capitale interamente pubblico”.
Di fatto, la Regione aveva bloccato le iniziative private nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, ad eccezione di quelli realizzati dalla Regione stessa e di quelli destinati all’autoproduzione e autoconsumo.
Secondo i giudici, la Delibera introduce “ingiustificate restrizioni all’accesso al mercato”, ed è quindi in contrasto con il principio di libera concorrenza. “La produzione di energia anche da fonti rinnovabili - si legge in alcuni dei dispositivi - avviene in regime di libero mercato concorrenziale, incompatibile sia con riserve e monopoli pubblici, sia con privative industriali. Si tratta, in altre parole, di una attività libera, soggetta ad autorizzazione e non di una attività riservata ai poteri pubblici”.
Il ricorso era stato presentato da Aper (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili), Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento) e da una decina di società interessate a costruire impianti eolici.
È stata invece confermata la parte della Delibera relativa alla costituzione di Sardegna Energia SpA, Società che, secondo le intenzioni della Giunta regionale, dovrebbe gestire il settore delle energie rinnovabili nell’isola.
Il Tribunale amministrativo ha bocciato la Delibera di Giunta 10/3 del 12 marzo 2010 con cui la Regione aveva deciso di “limitare l’installazione di impianti eolici nel territorio regionale, in quanto fortemente impattanti sotto l’aspetto paesaggistico-ambientale ai soli impianti destinati a soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda (autoproduzione e autoconsumo) e di riservare alla Regione autonoma della Sardegna la partecipazione al processo produttivo di tale energia attraverso enti strumentali o societari a capitale interamente pubblico”.
Di fatto, la Regione aveva bloccato le iniziative private nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, ad eccezione di quelli realizzati dalla Regione stessa e di quelli destinati all’autoproduzione e autoconsumo.
Secondo i giudici, la Delibera introduce “ingiustificate restrizioni all’accesso al mercato”, ed è quindi in contrasto con il principio di libera concorrenza. “La produzione di energia anche da fonti rinnovabili - si legge in alcuni dei dispositivi - avviene in regime di libero mercato concorrenziale, incompatibile sia con riserve e monopoli pubblici, sia con privative industriali. Si tratta, in altre parole, di una attività libera, soggetta ad autorizzazione e non di una attività riservata ai poteri pubblici”.
Il ricorso era stato presentato da Aper (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili), Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento) e da una decina di società interessate a costruire impianti eolici.
È stata invece confermata la parte della Delibera relativa alla costituzione di Sardegna Energia SpA, Società che, secondo le intenzioni della Giunta regionale, dovrebbe gestire il settore delle energie rinnovabili nell’isola.