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Fotovoltaico, le proposte di Assosolare per il Conto Energia

Fotovoltaico, le proposte di Assosolare per il Conto Energia

Riduzione graduale degli incentivi senza tetti, salvaguardia per gli impianti già autorizzati, obiettivo di potenza di 1 GWp per quadrimestre

Vedi Aggiornamento del 18/04/2011
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 18/04/2011
08/04/2011 - Assosolare rende nota la propria posizione ufficiale e le proposte per il quarto Conto Energia.
 
L’assemblea straordinaria di Assosolare - si legge nel comunicato - ha approvato a grande maggioranza le proposte dell’associazione, vicine a quelle di altre associazioni del settore e condivise da molte altre aziende del comparto che singolarmente hanno segnalato il proprio appoggio.
 
Il documento chiede di:
- ridurre gradualmente gli incentivi, senza tetti annuali o cumulati;
- confermare per il 2011 gli incentivi del Terzo Conto Energia per impianti in possesso di titolo abilitativo idoneo alla data di entrata in vigore del Decreto Rinnovabili (29 marzo 2011) o, se non necessitano di titolo abilitativo in quanto edilizia libera, che entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2011;
- adottare, per gli impianti che non rientrano in questo regime di salvaguardia, un sistema incentivante strutturato che non preveda alcun tetto annuale o cumulato, per tipologia o taglia;
- dal 1° giugno e per tutto il 2011, ridurre del 5% delle tariffe rispetto al Terzo Conto Energia, per impianti di taglia superiore a 200 kW;
- dal 2012, assegnare gli incentivi solo dopo dichiarazione di “fine lavori certificata”;
- fissare un obiettivo di potenza di 1 GWp per quadrimestre, con ulteriore 2% di riduzione se l’obiettivo viene superato nel quadrimestre;
- dal 1° gennaio 2012 ridurre le tariffe, rispetto a dicembre 2011, dell’8% per gli impianti tra 1 e 200 kWp e del 10% per quelli superiori a 200 kWp;
- successivamente ridurre le tariffe del 3% a quadrimestre per gli impianti tra 1 e 200 kWp e del 4% per quelli superiori a 200 kWp;
- definire incentivi che consentano il consolidamento delle aziende manifatturiere “Made in Italy”;
- estendere la possibilità di “scambio sul posto” agli impianti fino ad 1 MW;
- applicare tariffe a edificio alle serre;
- prevedere un premio di almeno 0,05 €/kWh per la rimozione dell’amianto;
- confermare le disposizioni del Terzo Conto Energia relative agli impianti “integrati con caratteristiche innovative” impianti “a concentrazione”, impianti fotovoltaici “con innovazione tecnologica”;
- istituire un tavolo al MSE per monitorare il mercato e i costi in bolletta dei nuovi incentivi.
 
Il Presidente di Assosolare Gianni Chianetta ha commentato: “È giusto che il governo pensi al fotovoltaico come una fonte che può contribuire fattivamente all’ autonomia energetica di cui il Paese ha tanto bisogno. Ancora una volta portiamo l’esempio della Germania, che sta puntando all’ 80% da fonti rinnovabili entro il 2050. È il momento di prendere decisioni forti: auspichiamo che dal governo venga un atto di coraggio, non solo nell’interesse degli operatori ma della politica energetica del Paese. Non si tagli l’energia pulita ma piuttosto ben altre zavorre che pesano sul Paese e sulle bollette, e che niente hanno a che fare con l’interesse degli italiani”.
 
 
Stando a quanto annunciato due giorni fa dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, il decreto che definirà il nuovo regime di incentivazione al fotovoltaico arriverà in Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Saglia ha spiegato che il provvedimento “disciplinerà il periodo transitorio tra il 1° giugno ed il 31 dicembre 2011 per le domande giacenti e poi costruirà un nuovo sistema dal 1° gennaio 2012, che sarà simile al modello tedesco”.
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