
Infrastrutture strategiche, il Piemonte regola la realizzazione
LAVORI PUBBLICI
Infrastrutture strategiche, il Piemonte regola la realizzazione
Concertazione per valutare sicurezza e impatto ambientale delle opere sul territorio
Vedi Aggiornamento
del 15/07/2011
09/06/2011 - Il Piemonte regola la realizzazione di infrastrutture strategiche sul territorio regionale. Con la Lr 4/2011, si cerca di risolvere il problema dei collegamenti delle grandi opere con le infrastrutture locali, ma anche le contestazioni nate spesso in merito alle modalità di costruzione e alla localizzazione.
La legge regionale approvata mira a sanare ed evitare qualunque controversia ricorrendo allo strumento della concertazione. Consultando tutti gli interessati, diventa infatti possibile limitare l’impatto dell’infrastruttura e renderla vantaggiosa per la collettività.
Di fondamentale importanza anche l’armonizzazione delle opere di mitigazione e compensazione del progetto con quelle di accompagnamento.
L’interesse nazionale e comunitario deve infatti incontrare quello locale. A tal fine è necessario valutare le ricadute dell’opera, prestando attenzione in particolare ai processi di programmazione, finanziamento e realizzazione delle infrastrutture.
La norma chiede inoltre che negli interventi sia garantito non solo il massimo livello si sicurezza e tutela dell’ambiente, ma anche la trasparenza sull’impatto che le opere realizzate hanno sul territorio. Per questo è prevista la costituzione di un comitato di pilotaggio, una struttura di coordinamento tecnico-operativa e comitati specifici competenti per ambiti territoriali o per materia.
Al comitato di pilotaggio, composto da esponenti del Governo e della Regione, spetta l’individuazione di strategie e indirizzi da svolgere. La struttura di coordinamento attua quanto stabilito dal comitato di pilotaggio e programma le attività ricognitive, mentre i comitati approfondiscono specifiche problematiche.
La Regioneinterviene quindi nei seguenti ambiti tematici: sicurezza sul lavoro e tutela ambientale, occupazione, sviluppo delle imprese locali, offerta abitativa e ricettiva, valorizzazione dei materiali di risulta, fiscalità agevolata, valorizzazione paesaggistica, pianificazione e gestione urbanistica, attività espropriative e comunicazione.
La legge regionale approvata mira a sanare ed evitare qualunque controversia ricorrendo allo strumento della concertazione. Consultando tutti gli interessati, diventa infatti possibile limitare l’impatto dell’infrastruttura e renderla vantaggiosa per la collettività.
Di fondamentale importanza anche l’armonizzazione delle opere di mitigazione e compensazione del progetto con quelle di accompagnamento.
L’interesse nazionale e comunitario deve infatti incontrare quello locale. A tal fine è necessario valutare le ricadute dell’opera, prestando attenzione in particolare ai processi di programmazione, finanziamento e realizzazione delle infrastrutture.
La norma chiede inoltre che negli interventi sia garantito non solo il massimo livello si sicurezza e tutela dell’ambiente, ma anche la trasparenza sull’impatto che le opere realizzate hanno sul territorio. Per questo è prevista la costituzione di un comitato di pilotaggio, una struttura di coordinamento tecnico-operativa e comitati specifici competenti per ambiti territoriali o per materia.
Al comitato di pilotaggio, composto da esponenti del Governo e della Regione, spetta l’individuazione di strategie e indirizzi da svolgere. La struttura di coordinamento attua quanto stabilito dal comitato di pilotaggio e programma le attività ricognitive, mentre i comitati approfondiscono specifiche problematiche.
La Regioneinterviene quindi nei seguenti ambiti tematici: sicurezza sul lavoro e tutela ambientale, occupazione, sviluppo delle imprese locali, offerta abitativa e ricettiva, valorizzazione dei materiali di risulta, fiscalità agevolata, valorizzazione paesaggistica, pianificazione e gestione urbanistica, attività espropriative e comunicazione.