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Marche, al via i programmi operativi di riqualificazione urbana

Marche, al via i programmi operativi di riqualificazione urbana

Definiti i criteri per la redazione dei PORU e le regole per la perequazione urbanistica

Vedi Aggiornamento del 28/04/2021
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 28/04/2021
07/09/2012 - Con il Regolamento 6 dell’8 agosto 2012, la Regione Marche dà attuazione alla Legge regionale 22/2011 in materia di riqualificazione urbana sostenibile.
 
La LR 22/2011, ricordiamo, introduce il Programma Operativo per la Riqualificazione Urbana (PORU), messo a punto dai Comuni, anche acquisendo le proposte dei cittadini. Il PORU si applica a zone già urbanizzate, ha valore di Piano particolareggiato e organizza le operazioni di riqualificazione urbana. Il PORU può consentire importanti incrementi degli indici edificatori fissati nei Piani regolatori vigenti (+14%), elevabili nei Programmi intercomunali (recupero di zone appartenenti a più Comuni, + 5%) (leggi tutto).

Il Regolamento detta i criteri che i Comuni dovranno osservare per la valutazione delle proposte da attuare attraverso i PORU; i criteri per la determinazione dell’incremento percentuale degli indici edificatori, in riferimento alle caratteristiche fisiche, geologiche e ambientali, alla qualità architettonica, al risparmio energetico e all’uso delle fonti rinnovabili; i criteri e le condizioni da applicare per la cessione di immobili o per la quantificazione dei corrispettivi economici; le modalità per la conclusione degli accordi finalizzati al coordinamento dei PORU.
 
La LR 22/2011 introduce la perequazione urbanistica: per conseguire, da un lato, l’equo trattamento dei proprietari interessati alle operazioni di riqualificazione urbana e per garantire, dall’altro, una disponibilità di suoli per i Comuni, da destinare a verde o attrezzature pubbliche, i diritti edificatori vengono ripartiti, pro quota, tra i titolari delle aree oggetto di trasformazione e potranno poi essere trasferiti per realizzare interventi più coerenti.

Il Regolamento fissa dunque gli indirizzi tecnico-amministrativi generali per l’applicazione da parte dei Comuni della perequazione urbanistica e della compensazione urbanistica.
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