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Legge sulla bellezza di Legambiente condivisa da 100 candidati

Legge sulla bellezza di Legambiente condivisa da 100 candidati

Al via una campagna itinerante che lega i temi della legge a situazioni territoriali concrete

Vedi Aggiornamento del 06/02/2018
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 06/02/2018
25/02/2013 - Sono circa un centinaio i candidati alle elezioni politiche che si impegneranno a portare nel prossimo Parlamento la proposta di legge sulla bellezza redatta da Legambiente.
 
Il messaggio “La bellezza è il nostro futuro” lanciato dall’associazione ambientalista è stato finora condiviso da esponenti di tutti gli schieramenti politici (Fli, Lista Monti, Mir, Movimento a Cinque Stelle, Pd, Rivoluzione Civile e Sel), tra cui Paolo Beni (Pd), Angelo Bonelli (Rivoluzione Civile), Ilaria Borletti Buitoni (Lista Monti), Emanuele Cozzolino (Movimento 5 stelle), Loredana De Pretis (Sel), Fabio Granata (Fli).
 
“L’altra faccia della crisi economica sta nel fatto che questo Paese non produce più nuova bellezza - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente -. Tornare a produrre bellezza è la via maestra per risollevare il Paese. Intento della nostra proposta è quello di attivare nei territori processi di trasformazione che puntino a rendere più belle, moderne e vivibili le città italiane, a migliorare la qualità della convivenza, del benessere individuale e collettivo, a muovere la creatività, a tutelare il patrimonio paesaggistico dell’Italia”

“Proponiamo una legge che difenda e valorizzi la bellezza dell’Italia - ha aggiunto Cogliati Dezza -, troppo spesso minacciata e rubata da fenomeni come l’abusivismo, l’emarginazione dei giovani, l’individualismo esasperato, i tagli alla cultura e alla scuola. L’impegno di oltre 90 candidati dimostra che il nostro messaggio è stato raccolto anche dal mondo della politica, con loro nel prossimo Parlamento ci auguriamo che la proposta di legge venga approvata e diventi uno strumento utile per favorire la rinascita dell'Italia”.

Ricordiamo che il disegno di legge riorganizza in un sistema unico i provvedimenti legislativi inerenti alla qualità del territorio e definiscono chiaramente il percorso da intraprendere per rimettere al centro la bellezza nelle sue tante declinazioni operative.
 
Il testo propone bandi di idee biennali per la promozione della bellezza, cui destinare un budget di 10 milioni di euro, un programma nazionale annuale di conservazione e restauro del patrimonio storico, artistico e architettonico, un piano per la riqualificazione dei paesaggi dal degrado ambientale e sociale, la bonifica ambientale delle aree industriali e agricole dismesse o degradate, e la demolizione di costruzioni abusive, incompatibili o insicure.

Viene proposto anche di sottoporre a vincolo di inedificabilità le aree costiere libere e di limitare gli interventi edilizi alle aree già urbanizzate, degradate o ad uso produttivo dismesse da riqualificare, per contrastare il consumo di suolo. Secondo il testo, il concorso di progettazione o di idee dovrebbe essere applicato a tutte le opere pubbliche di rilievo sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico, conservativo e tecnologico (leggi tutto).

Il testo è stato sottoscritto anche da numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, delle imprese e della scienza e sarà sottoposto ai candidati alle elezioni affinché lo facciano proprio e ai sindaci italiani. Tra i primi firmatari spiccano i nomi illustri di don Luigi Ciotti, Roberto Saviano, Moni Ovadia e Oscar Farinetti.

Per far conoscere ai cittadini la proposta di legge, trovare adesioni e creare mobilitazione, Legambiente ha organizzato una campagna itinerante - Italia, bellezza, futuro - che lega i temi oggetto della legge a situazioni territoriali concrete e simboliche, attraversando fino ad aprile diversi luoghi d’Italia. La campagna il 18 marzo farà tappa a Bari con i sindaci che stanno sottoscrivendo il testo proposto da Legambiente.
 
Infine, l’associazione ambientalista sta raccogliendo le citazioni sulla bellezza ed ha chiesto anche ai cittadini di partecipare inviando le loro citazioni sulla pagina Facebook di Legambiente o su twitter (#bellezzafuturo). “La bellezza - scrive Albert Camus, in L’uomo in rivolta, 1951 - non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza”.
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