
Professionisti, tutte le novità del pacchetto semplificazioni
NORMATIVA
Professionisti, tutte le novità del pacchetto semplificazioni
I costi di vitto e alloggio sostenuti dal committente non costituiscono un pagamento in natura
Vedi Aggiornamento
del 22/09/2014
24/06/2013 - I professionisti possono dedurre dal reddito le spese per vitto e alloggio sostenute dal committente, che non devono essere considerate un pagamento in natura. E' una delle novità contenute nel ddl semplificazioni approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri e che sta ora per iniziare il suo iter parlamentare.
Spese dei professionisti
Il ddl afferma che dal periodo di imposta in corso durante l’entrata in vigore della norma, le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista. Questi costi possono quindi essere dedotti dalla determinazione del reddito su cui calcolare le imposte dovute. La disposizione modifica quanto previsto dal Dpr 917/1986, Testo unico delle imposte sui redditi, in merito alle plusvalenze patrimoniali nei redditi da lavoro autonomo.
Spese di rappresentanza
Il ddl porta a 50 euro il valore dei singoli beni acquistati come omaggi e spese di rappresentanza per i quali può essere detratta l’Iva. Si tratta di un raddoppio dato che al momento la soglia è fissata a 25,82 euro. Come spiegato dall’Esecutivo, in questo modo il valore per la detrazione Iva viene uniformato a quello della deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.
Società tra professionisti
Indipendentemente dalla forma giuridica adottata, le Stp - Società tra professionisti saranno equiparate alle società semplici. Come spiegato nella bozza del disegno di legge, si applicherà loro il regime fiscale delle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni.
Spese dei professionisti
Il ddl afferma che dal periodo di imposta in corso durante l’entrata in vigore della norma, le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista. Questi costi possono quindi essere dedotti dalla determinazione del reddito su cui calcolare le imposte dovute. La disposizione modifica quanto previsto dal Dpr 917/1986, Testo unico delle imposte sui redditi, in merito alle plusvalenze patrimoniali nei redditi da lavoro autonomo.
Spese di rappresentanza
Il ddl porta a 50 euro il valore dei singoli beni acquistati come omaggi e spese di rappresentanza per i quali può essere detratta l’Iva. Si tratta di un raddoppio dato che al momento la soglia è fissata a 25,82 euro. Come spiegato dall’Esecutivo, in questo modo il valore per la detrazione Iva viene uniformato a quello della deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.
Società tra professionisti
Indipendentemente dalla forma giuridica adottata, le Stp - Società tra professionisti saranno equiparate alle società semplici. Come spiegato nella bozza del disegno di legge, si applicherà loro il regime fiscale delle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni.