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Emilia, riaperto il 'fondo energia' per investire nella green economy

Emilia, riaperto il 'fondo energia' per investire nella green economy

Finanziamenti per le imprese che investono nell’efficienza energetica e nello sviluppo delle rinnovabili

Vedi Aggiornamento del 11/04/2014
di Giovanni Carbone
Vedi Aggiornamento del 11/04/2014
11/12/2013 - La Regione Emilia-Romagna riapre il “Fondo Energia” da 24 milioni di euro destinato agli investimenti industriali nel settore della green economy.
 
A partire da oggi fino al 31 dicembre 2013, gli enti locali e le piccole e medie imprese emiliane classificate Ateco 2007 possono inviare le richieste di finanziamento per investimenti nei settori dell’efficienza energetica e dello sviluppo delle fonti rinnovabili

Dopo una prima tranche di finanziamenti, la Giunta emiliana ha rimodulato i termini per l’accesso al Fondo attivato, ricordiamo, nel marzo 2013. In dettaglio:

- è stato portato da 75 mila a 20 mila euro il limite minimo finanziabile, con la finalità di sostenere anche piccoli progetti per le microimprese;
- è aumentato il massimale da 300 mila a 1 milione di euro per sostenere i progetti più strutturati che ora viene fissato di euro rispetto ai precedenti;
- è stata estesa la durata massima del finanziamento che passa da 4 a 7 anni.

A restare invariata è, invece, la tipologia di investimenti agevolabili, ossia quelli volti a migliorare l’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, nonché l’utilizzo di tecnologie che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali.
 
Scopo ulteriore del fondo è promuovere la nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy, incentivare gli investimenti immateriali volti all’efficienza energetica dei processi o a ridurre il costo energetico incorporato nei prodotti.
 
Diverse le banche convenzionate con il fondo: tutte le Banche di Credito cooperativo dell’Emilia-Romagna, la Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, il Banco Popolare (che comprende l’ex Banco di San Geminiano e San Prospero e l’ex Banca Popolare di Lodi) e la Banca Popolare di Ravenna.


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