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L’Emilia lancia un piano per riqualificare i vecchi edifici energivori

L’Emilia lancia un piano per riqualificare i vecchi edifici energivori

Nuove abitazioni efficienti e antisismiche. Durante i lavori, residenti ospiti nelle case invendute

Vedi Aggiornamento del 24/03/2016
di Giovanni Carbone
Vedi Aggiornamento del 24/03/2016
19/11/2013 - Riqualificare i vecchi edifici energivori degli anni ‘60 e ‘70, ospitando i residenti in case invendute durante i lavori: è il progetto che oggi vede protagonista la regione Emilia-Romagna.
 
Si tratta di un’iniziativa promossa da Aster, il consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale di cui fanno parte, oltre alla Regione Emilia-Romagna, anche le Università emiliane, il Cnr e l’Enea.
 
Il consorzio ha rilevato che in Emilia-Romagna ci sono oltre 55 mila abitazioni nuove invendute e un gran numero di edifici che non corrispondono più agli standard di comfort e ambiente moderno.
 
Partendo da questi dati e attraverso interventi di demolizione e ricostruzione, il progetto emiliano punta alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, prevedendo al contempo l’occupazione delle abitazioni vacanti da parte dei residenti.
 
I nuovi edifici saranno realizzati secondo criteri antisismici, di efficienza e sostenibilità energetica, anche attraverso un aumento della cubatura preesistente senza consumo di suolo.
 
Ulteriori obiettivi progettuali riguardano un aumento della produzione di energie rinnovabili ed una gestione della raccolta dei rifiuti più intelligente e sostenibile.
 
Dopo aver ottenuto l’interessamento dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, Aster ha lanciato un bando per la presentazione di progetti e sta cercando un partner istituzionale che finanzi i primi interventi sperimentali.


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