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Contratti a termine nei piccoli studi, dal Senato ok al Jobs Act

Contratti a termine nei piccoli studi, dal Senato ok al Jobs Act

Il testo approvato prevede anche verifiche esclusivamente online per il rilascio del Durc

Vedi Aggiornamento del 13/04/2015
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 13/04/2015
08/05/2014 - Primo giro di boa per il disegno di legge di conversione del Jobs Act. Dopo la fiducia del Senato, ottenuta con 158 voti favorevoli, 122 contrari e nessun astenuto, il testo passa ora alla Camera. Due le novità importanti per il settore edile: la smaterializzazione del Documento unico di regolarità contributiva (DURC) e la possibilità che i piccoli studi professionali assumano collaboratori a tempo determinato.
 
Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
 
Piccoli studi
Il numero dei contratti a termine costituiti da ciascun datore di lavoro non potrà eccedere il limite del 20% dell'organico complessivo presente in azienda. Nelle imprese che occupano fino a cinque dipendenti, invece, sarà sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. Si tratta di una novità che riguarda da vicino gli studi professionali, che nella maggior parte dei casi sono costituiti da meno di cinque elementi.
 
Il Jobs Act estende anche da dodici a trentasei mesi la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato per il quale non è richiesta la causale e prevede la possibilità di prorogare fino a un massimo di cinque volte il contratto a tempo determinato riferito alla stessa attività lavorativa nell'arco dei tre anni.

Durc
Tutti gli interessati potranno verificare con modalità esclusivamente telematiche e in tempo reale la regolarità contributiva nei confronti dell'Inps, dell'Inail e delle Casse edili. L'esito dell'interrogazione avrà una validità di 120 giorni dalla data di acquisizione e sostituirà ad ogni effetto il Durc.

Le novità per diventare operative dovranno essere ora confermate dalla Camera. Dal momento che il Decreto Legge 34/2014 (Jobs Act) deve essere convertito in legge entro mercoledì il 21 maggio, si presume che ci sarà poco margine per ulteriori cambiamenti.
 


 
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