01/12/2014 - Ieri, domenica 30 novembre,
è stato abbattuto con 60 chili di esplosivo l’ecomostro di Alimuri, lo scheletro di cemento che deturpava da 50 anni una delle più belle spiagge della penisola sorrentina nel Comune di Vico Equense (NA).
L’abbattimento del maxi albergo è avvenuto
dopo 50 anni dal blocco dei lavori e dopo una lunga battaglia giudiziaria tra sospensioni lavori, ricorsi, sentenze, licenze di costruire annullate e altri ricorsi.
Secondo
Legambiente, è stata la “rivincita della bellezza sull’arroganza del cemento” ma anche un monito per tutte le amministrazioni affinché non concedano più condoni e non tollerino più l’abusivismo.
Con l'abbattimento di Alimuri infatti salgono a
cinque gli ecomostri abbattuti in Campania censiti da Goletta Verde di Legambiente: le villette abusive di Eboli, il Fuenti, le torri del Villaggio Coppola Pineta Mare e gli scheletri di Montecorice nel Cilento.
''La giornata di oggi”, ha commentato il ministro dell'Ambiente,
Gian Luca Galletti, in un messaggio inviato al Comune di Vico Equense (Napoli), “possa servire a dare un segnale chiaro ai cittadini: e cioè che la tutela del nostro territorio è e sarà priorità delle amministrazioni locali e del Governo nazionale''. Per mettere in sicurezza il territorio ''serve un profondo cambio di mentalità: le amministrazioni locali devono avere il coraggio e la serietà di vietare le costruzioni in zone ad alto rischio idrogeologico. Occorre il ripristino dei luoghi in cui si è costruito in violazione delle basilari leggi di natura''.
Secondo Galletti “c'è tanto da fare per rimediare ai drammatici errori del passato e dobbiamo partire da ciò che è più logico, ma purtroppo non scontato. La prima battaglia che abbiamo il dovere di portare avanti è infatti una battaglia culturale, per promuovere atti responsabili da parte di tutti nella tutela dell'ambiente. Sarebbe un grave errore pensare di poter riuscire a mettere in sicurezza il nostro Paese se non poniamo al primo posto
la difesa del territorio: è nostro dovere custodirlo, perché non ci appartiene; è nostro dovere preservarlo, per consegnarlo migliore ai nostri figli''.
''Ognuno - dice il ministro - è chiamato a fare la sua parte, Enti locali e Stato centrale, perché in tema di prevenzione le accortezze non bastano mai, per evitare incidenti come quelli già visti e che da anni si ripetono drammaticamente. Da Ministro dell'Ambiente, non posso dunque che appoggiare pienamente la vostra azione odierna, che rappresenta senza dubbio una vittoria della tutela ambientale sulla cementificazione selvaggia. Da parte mia, continuerò a lavorare con tenacia perché in futuro
non ci sia più il bisogno di demolire ciò che sconsideratamente l'uomo ha costruito deturpando il paesaggio e violentando il territorio'', conclude Galletti.
Per il video del crollo dell'ecomostro:
http://legambiente.campania.it/primo-piano/alimuri/