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Lavoro all’estero, accordo tra architetti italiani e statunitensi

Lavoro all’estero, accordo tra architetti italiani e statunitensi

Obiettivi: valorizzare le competenze e supportare chi già opera fuori dai confini nazionali

Vedi Aggiornamento del 02/02/2016
Lavoro all’estero, accordo tra architetti italiani e statunitensi
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 02/02/2016
20/04/2015 - Siglare accordi per lo sviluppo delle attività professionali, promuovere lo scambio di di know-how nei settori della progettazione e della pianificazione, del project management e project financing e definire e implementare progetti comuni sia negli Stati Uniti d'America, sia in Italia.
 
Questi alcuni degli obiettivi fissati dal Protocollo d’intesa tra il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, l’Ordine degli Architetti di Milano e Provincia e l’Associazione Internazionale di Interior Design (IIDA) per incentivare gli scambi culturali, le esperienze professionali e di formazione tra professionisti operanti in  Italia e negli  Stati Uniti d’America.

L’iniziativa del Consiglio Nazionale degli Architetti nasce nell’ambito del “Progetto di Internazionalizzazione”, lanciato da tempo con lo scopo di individuare nuove opportunità di lavoro all’estero per i progettisti italiani, mira a valorizzare le competenze e le professionalità, e a supportare quanti già svolgano attività fuori dai confini nazionali, oltre a promuovere lo sviluppo di scambi culturali e attività professionali comuni.

A questo fine il Protocollo prevede anche l’organizzazione congiunta di concorsi di progettazione e/o di idee in entrambi i Paesi, l’organizzazione di eventi congiunti quali fiere, mostre, tavole rotonde, la partecipazione a tender internazionali istituzionali che coinvolgano entrambi i Paesi e l’organizzazione di corsi e seminari di formazione e specializzazione.

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