16/06/2015 - Professionisti liberi di muoversi nel mercato comunitario con la tessera professionale europea. Sarà possibile dal
18 gennaio 2016 secondo quanto annunciato da Konstantinos Tomaras, vice capo dell'Unità Libera circolazione dei professionisti della Commissione europea, durante la riunione del Comitato permanente del Consiglio europeo delle professioni liberali (Ceplis) che si è tenuta a Venezia venerdì scorso.
Ma le opportunità professionali legate alla libertà di circolazione non sono l’unico obiettivo del Ceplis, che pensa ai professionisti seguendo un approccio globale, in grado di uniformare anche i codici deontologici.
Professionisti e formazione
La riunione ha affrontato anche il tema dell’imprenditorialità dei professionisti. Il vicepresidente del Cenplis,
Gaetano Stella, ha sottolineato l’importanza dei programmi europei, come il
Piano d’azione 2020, per favorire e sostenere l'ingresso nel mercato dei giovani professionisti. Si tratta di sistemi per valorizzare il giro d’affari creato dai professionisti basati su cinque linee guida: istruzione all'imprenditorialità, accesso ai mercati, riduzione dell'onere amministrativo, accesso al credito, rafforzamento della partecipazione e della rappresentanza a livello europeo.
Da rivedere invece, a suo avviso, le lacune dei
percorsi formativi universitari in rapporto alla realtà del lavoro professionale. Durante la riunione si è fatto il punto della situazione sullo stato di avanzamento della revisione della direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali e sui principi comuni che dovranno essere alla base dei programmi di formazione. Le nuove norme dovrebbero vedere la luce a breve.
Professionisti, etica e deontologia
L attività professionali non possono prescindere da valutazioni sulla deontologia. Secondo il presidente del Ceplis,
Rudolf Kolbe, quando si tratta di etica professionale bisogna pensare globalmente. Il vicepresidente
Gaetano Stella ha sottolineato l'importanza di andare oltre i codici di condotta e i requisiti minimi legali.
Per questi motivi la Commissione europea sta invitando i Paesi membri all'elaborazione di
codici deontologici in grado di far emergere i valori comuni della riservatezza, indipendenza, imparzialità e assunzione di responsabilità. Allo stesso tempo, il Ceplis intende creare a Malta un
centro di eccellenza per sviluppare attività formative in materia deontologica e di ricerca applicata nei diversi settori professionali.