Il cantiere più sostenibile di Expo Milano 2015
10/11/2015 - Sabato 31 ottobre l’organismo di certificazione ICMQ e l’impresa di costruzioni Torelli Dottori hanno festeggiato, insieme alla felice conclusione di Expo 2015, anche il successo della proficua collaborazione reciproca, che ha contribuito a un eccellente risultato: la certificazione di sostenibilità Leed Platinum di uno dei pochi edifici che continueranno a vivere dopo Expo, Cascina Triulza, secondo il protocollo Leed Italia Nuove Costruzioni 2009 (Leadership in Energy & Environmental Design).
L’impresa marchigiana ha infatti eseguito i lavori di riqualificazione di questa costruzione rurale di fine 800 - che nei sei mesi dell’Esposizione ha ospitato il Padiglione della società civile - mentre ICMQ l’ha assistita in qualità di consulente Leed, grazie ad un team di professionisti e LeedAp (Accredited Professional) qualificati per il supporto all’implementazione del protocollo durante le attività relative alla fase di cantiere.
Il conseguimento di 80 punti su un totale di 110 previsti dal protocollo Leed, che ha consentito di ricevere il livello più alto di certificazione, Platinum, è stato possibile non solo grazie alle caratteristiche urbanistiche, architettoniche e impiantistiche del progetto, ma anche grazie alle modalità di conduzione dei lavori, dalla gestione sostenibile del cantiere alla selezione dei fornitori, in grado di fornire materiali e prodotti con caratteristiche tali da contribuire all’ottenimento di determinati crediti.
I crediti Leed a carico dell’impresa Torelli Dottori che hanno richiesto con il supporto di ICMQ l’adozione di specifiche strategie sul cantiere sono essenzialmente quelli relativi alla gestione dei rifiuti e alla riduzione dell’inquinamento generato dalle attività di cantiere, sia verso l’esterno, sia all’interno dell’edificio in ristrutturazione. Se nel primo caso si è ottenuto l’eccellente risultato di evitare la discarica per quasi il 99 per cento dei rifiuti, deviati invece verso il riciclo e riuso, è forse la riduzione dell’inquinamento l’aspetto di maggiore novità rispetto alla gestione di un cantiere tradizionale. Grazie infatti all’adozione di un Piano per il controllo dell’erosione e della sedimentazione, sono stati adottati e implementati accorgimenti particolari e best practice come l’inumidimento della viabilità interna di cantiere, il posizionamento lungo tutto il perimetro della recinzione di tessuto non tessuto e ghiaia per prevenire perdita di suolo verso l'esterno del cantiere, l’uso di teli protettivi sotto cui tenere il terreno scavato e depositato temporaneamente in cantiere. Rispetto all’inquinamento interno invece, la qualità dell'aria per i futuri occupanti di Cascina Triulza è stata assicurata stoccando materiali isolanti e componenti impiantistiche in luoghi coperti, proteggendo le canalizzazioni e componentistiche degli impianti Hvac dall'arrivo in cantiere fino alla messa in funzione, impiegando adesivi, sigillanti e pitture a bassissimo contenuto di Voc.
Un altro aspetto che ha richiesto un’attenzione particolare è quello della scelta di materiali con determinate caratteristiche di sostenibilità. ICMQ ha supportato l’ufficio acquisti della Torelli Dottori nell'individuazione dei fornitori e nella stesura dei contratti, per i quali sono state redatte clausole ad hoc al fine di rispettare i requisiti richiesti. Alla documentazione di routine degli appalti tradizionali si è quindi aggiunta la richiesta di dichiarazioni dei produttori relative ad esempio alla regionalità del materiale (che doveva essere prodotto e lavorato entro un raggio di 350 km dal cantiere), al contenuto di riciclato, alle certificazioni Fsc per il legno, ai valori di emissività Voc, all’indice Sri (indice di riflettanza solare) per alcuni materiali posati all'esterno. Tutti aspetti che hanno poi portato al conseguimento dei crediti relativi, afferenti in particolare alle categorie Leed Materiali e risorse e Qualità dell’aria interna.
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