
Ingegneri, all’Assemblea Nazionale si parlerà di lavoro
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Ingegneri, all’Assemblea Nazionale si parlerà di lavoro
Dal CNI un’indagine online tra gli iscritti sul tema del lavoro autonomo
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del 08/03/2016

12/02/2016 - Sarà il lavoro autonomo il tema della prossima Assemblea Nazionale degli Ingegneri, che si terrà a Bologna il 4 marzo. Per avere un quadro più chiaro della situazione, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha lanciato un’indagine online rivolta ai propri iscritti.
Le opinioni raccolte serviranno al CNI a capire su quali aspetti focalizzarsi per sostenere i propri iscritti, anche alla luce delle recenti proposte del Governo, contenute nel Jobs Act del lavoro autonomo.
Le domande vertono sull’attività libero professionale: viene chiesto se la professione è svolta a tempo pieno, occasionalmente, contestualmente al lavoro dipendente, ecc., in quale forma giuridica dello studio e da quanto tempo.
Successivamente il questionario indaga il livello di conoscenza del Jobs Act del lavoro autonomo e di diverse specifiche misure contenute sia nel Jobs Act Autonomi che nella Legge di Stabilità 2016 e chiede di valutare l’utilità di alcune misure per sostenere il rilancio della libera professione in parte già adottate da alcune Regioni.
Agli ingegneri viene chiesto se sappiano che anche i liberi professionisti possono accedere al Fondo di Garanzia per le PMI e se ritengano che l’Ordine possa efficacemente svolgere il ruolo di intermediario per la domanda e offerta di lavoro dei liberi professionisti.
Inoltre, viene chiesto se si è favorevoli a versare ad Inarcassa una quota aggiuntiva del proprio volume d’affari per rafforzare gli strumenti di sostegno in caso di malattia e maternità e per avere una pensione integrativa.
Infine, si chiede un giudizio sull’eliminazione delle tariffe professionali obbligatorie e se si è favorevoli alla reintroduzione delle tariffe o ad un analogo meccanismo di determinazione dei corrispettivi delle prestazioni.
Le opinioni raccolte serviranno al CNI a capire su quali aspetti focalizzarsi per sostenere i propri iscritti, anche alla luce delle recenti proposte del Governo, contenute nel Jobs Act del lavoro autonomo.
Le domande vertono sull’attività libero professionale: viene chiesto se la professione è svolta a tempo pieno, occasionalmente, contestualmente al lavoro dipendente, ecc., in quale forma giuridica dello studio e da quanto tempo.
Successivamente il questionario indaga il livello di conoscenza del Jobs Act del lavoro autonomo e di diverse specifiche misure contenute sia nel Jobs Act Autonomi che nella Legge di Stabilità 2016 e chiede di valutare l’utilità di alcune misure per sostenere il rilancio della libera professione in parte già adottate da alcune Regioni.
Agli ingegneri viene chiesto se sappiano che anche i liberi professionisti possono accedere al Fondo di Garanzia per le PMI e se ritengano che l’Ordine possa efficacemente svolgere il ruolo di intermediario per la domanda e offerta di lavoro dei liberi professionisti.
Inoltre, viene chiesto se si è favorevoli a versare ad Inarcassa una quota aggiuntiva del proprio volume d’affari per rafforzare gli strumenti di sostegno in caso di malattia e maternità e per avere una pensione integrativa.
Infine, si chiede un giudizio sull’eliminazione delle tariffe professionali obbligatorie e se si è favorevoli alla reintroduzione delle tariffe o ad un analogo meccanismo di determinazione dei corrispettivi delle prestazioni.