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Periferie, Renzi alla Biennale di Venezia: ‘abbiamo firmato il Bando’

Periferie, Renzi alla Biennale di Venezia: ‘abbiamo firmato il Bando’

In arrivo i 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle aree urbane degradate

Vedi Aggiornamento del 09/01/2017
Periferie, Renzi alla Biennale di Venezia: ‘abbiamo firmato il Bando’
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 09/01/2017
30/05/2016 - “Sul rapporto tra investimenti per la cultura e investimenti sulla sicurezza puntiamo molto come Governo e come Paese. Investire sul rammendo delle nostre periferie come occasione di riqualificazione urbana e come opportunità per dare più sicurezza ai cittadini è una scelta politica, non solo culturale. Per questo in queste ore abbiamo firmato il decreto che prevede il bando da 500 milioni di euro destinati alle periferie”.
 
Lo ha annunciato sabato scorso il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in occasione dell’inaugurazione della Biennale di Architettura a Venezia. “Un luogo meraviglioso - ha detto Renzi - che ispira e dimostra come l’Italia non sia solo un incantevole museo, ma un laboratorio. E il curatore di questa edizione, il cileno Alejandro Aravena, ci ha accompagnato a scoprire la città come ‘scorciatoia’ per l’uguaglianza e la giustizia sociale”.
 

Il Bando Periferie

Il bando da 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie - atteso dal 31 gennaio 2016 - è destinato ai Comuni capoluoghi di provincia, di Regione e alle Città Metropolitane e finanzierà interventi
 
Gli interventi dovranno riguardare le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi e non dovranno consumare nuovo suolo.
  
Gli interventi potranno riguardare:
- miglioramento della qualità del decoro urbano;
- manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti;
- accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana;
- potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano;
- mobilità sostenibile e adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.
 
Ogni progetto potrà ricevere un finanziamento massimo di 18 milioni di euro
 

L’iter (e i ritardi) del Bando Periferie

L’8 aprile scorso è stata diffusa la prima versione del Bando che definiva soggetti proponenti, tipologie di interventi ammessi, requisiti e criteri di valutazione. Alcuni giorni dopo, la Conferenza unificata ha approvato l’ammissione al Bando anche dei progetti preliminari e degli studi di fattibilità.
 
La seconda bozza del bando ha indicato le tempistiche: i soggetti proponenti dovranno presentare i progetti entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
 
Pochi giorni dopo il segretario generale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Veronica Nicotra, invitava i Comuni a “cominciare sin da ora a lavorare per la presentazione dei progetti”, in vista dell’imminente pubblicazione del Bando in Gazzetta Ufficiale.
 
A metà maggio la stessa Nicotra annunciava che “in queste ore sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando da 500 milioni di euro per la riqualificazione delle periferie urbane”.
 
Occhi puntati quindi sulla Gazzetta Ufficiale.
 
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