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Bando periferie, ok ad interventi di demolizione e ricostruzione di edifici pubblici

Bando periferie, ok ad interventi di demolizione e ricostruzione di edifici pubblici

Dal Governo le nuove FAQ del bando da 500 milioni di euro: finanziabili anche interventi di contrasto al rischio idrogeologico

Vedi Aggiornamento del 07/04/2017
Bando periferie, ok ad interventi di demolizione e ricostruzione di edifici pubblici
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 07/04/2017
05/07/2016 - Gli interventi candidabili al Bando Periferie possono prevedere la demolizione e successiva ricostruzione di un edificio destinato ad uso pubblico se tale intervento è conforme allo strumento urbanistico vigente ed è opportunamente motivato.
 
Il chiarimento è contenuto nelle ultime FAQ pubblicate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri relative al “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta” che mette a disposizione 500 milioni di euro.
 

Bando periferie: i chiarimenti sulle opere finanziabili

Le Faq chiariscono anche che, nell’ambito dei progetti “rivolti all’accrescimento della sicurezza e della capacità di resilienza urbana”,  sono finanziabili quelli che mirano al contrasto del rischio idrogeologico e dell’erosione costiera o volti al miglioramento  della sicurezza idraulica.
 
Viene sottolineato anche che la partecipazione economica dei privati per la quota di almeno il 25% del valore del progetto non deve essere necessariamente monetaria, ma può essere rappresentata, ad esempio, "dal conferimento di un immobile, da risorse umane ad esso dedicate e dalla formazione".
 
In più si specifica che tra i progetti che compongono la proposta è possibile candidare nella sua interezza un progetto che si suddivide in più lotti, di cui alcuni non finanziati ed altri già finanziati ed in corso di realizzazione, a condizione che l’intervento per il quale si richiede il finanziamento sia autonomamente fruibile.
 
Inoltre si spiega che le proposte progettuali possono riguardare strutture edilizie esistenti (da manutenere, riusare e rifunzionalizzare anche con sostituzione edilizia) destinate in misura totale o prevalente a edilizia residenziale di iniziativa pubblica.
 

Bando Periferie: le scadenze

Ricordiamo che i proponenti dovranno presentare i progetti entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi entro il 30 agosto 2016.
 
Entro i successivi 90 giorni (28 novembre 2016), il Nucleo di valutazione dovrà terminare i suoi lavori. Entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori del Nucleo di valutazione (28 dicembre 2016) si procederà alla stipula delle convenzioni e/o accordi di programma con i soggetti ammessi al finanziamento.
 
Leggi tutti i dettagli sul Bando Periferie
 
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