Ristrutturazioni, Cresme: tra il 2016 e il 2021 previsto uno sviluppo dell’8,8%
30/11/2016 - Il settore della riqualificazione edilizia rappresenta oggi il 70% dell’intero comparto delle costruzioni, con 500 mila imprese e 1 milione e mezzo di occupati.
Grazie agli incentivi fiscali, dal 1998 al 2016, il 55% delle famiglie italiane (14,2 milioni di famiglie su un complessivo di 25,9 milioni di famiglie) ha potuto realizzare progetti di ristrutturazione per un totale di 14.200.000 interventi, che hanno mosso complessivi 237 miliardi di euro, di cui 205 relativi al recupero edilizio e 32 alla riqualificazione energetica (dati ISTAT e studio effettuato dalla Camera dei Deputati presentato a settembre 2016).
Lo ha detto il Presidente nazionale CNA Daniele Vaccarino nel corso del convegno di apertura di Restructura 2016, la XXIX edizione della fiera dedicata a riqualificazione, recupero e ristrutturazione, che si è svolta nei giorni scorsi a Torino.
La manifestazione - che si occupa del riuso degli spazi, tema strettamente legato al ripensamento funzionale delle aree cittadine e alle nuove visioni urbanistiche, rivolte alla valorizzazione e al riutilizzo del costruito esistente - ha puntato l’attenzione del suo evento inaugurale sugli incentivi fiscali alla ristrutturazione, recupero e riqualificazione energetica, in occasione dei 20 anni dall’avvio.
Oggi il settore delle ristrutturazioni punta a crescere - ha detto Vaccarino - ricordando che “proprio a Restructura e` partita la storia degli incentivi per le ristrutturazioni, che tra l’altro ha permesso di contribuire alla lotta al lavoro nero in edilizia”.
Partendo dalla prospettiva di crescita annunciata dal CRESME, che ha previsto uno sviluppo del comparto dell’8,8% tra il 2016 e il 2021, Vaccarino ha sottolineato come sia importante mantenere gli incentivi fiscali rendendoli più accessibili con la cessione del credito fiscale alle banche (proposta di legge ‘Disposizioni per la cessione dei crediti di imposta maturati per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici mediante contratto di sconto con un intermediario finanziario’ n. 3919 presentata alla Camera nel luglio 2016).
Inoltre, Vaccarino ha dichiarato che e` necessario “intervenire con più` decisione in materia di politica industriale di settore (messa in sicurezza antisismica e idrogeologica del patrimonio abitativo, integrato da interventi di efficientamento energetico e smart building)”.
“Lo scenario complessivo e` quello di una politica di rigenerazione urbana e territoriale basata su tre assi principali: digitalizzazione del settore, sostenibilita` ambientale e sicurezza, rilancio edilizio e infrastrutturale. Questa e` in sintesi la nuova stagione per la storia edilizia del nostro Paese” ha concluso il Presidente della CNA.