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Ingegneri, nel 2015 sale il numero dei laureati

Ingegneri, nel 2015 sale il numero dei laureati

Il 46% dei laureati di secondo livello ha conseguito il titolo nel settore civile-ambientale

Vedi Aggiornamento del 03/08/2018
Ingegneri, nel 2015 sale il numero dei laureati
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 03/08/2018
13/01/2017 - Nel 2015 in Italia il numero di laureati in ingegneria è salito, attestandosi a 55.251, il 5,2% in più rispetto al 2014.
 
E’ quanto emerge dall’analisi effettuata dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) sulla base dei dati del Ministero dell'Istruzione (MIUR).
 

Laureati in ingegneria: i dati

Secondo l’analisi del Centro Studi CNI i laureati in ingegneria arrivano a costituire il 18,3% dell'intero universo dei laureati, la quota più elevata mai raggiunta prima.
 
Nonostante gli uomini costituiscano ancora la componente maggioritaria dei laureati in ingegneria, le donne hanno guadagnato, soprattutto negli ultimi anni, una posizione di rilevo, arrivando a rappresentare nel 2015 il 30% del totale. Un progresso importante, se si pensa che nei primi anni 2000 la quota si attestava intorno al 16%.
 
Particolarmente significativo il fatto che l’Italia si ponga ai primi posti in Europa in termini di quota di laureate in ingegneria, distanziando in maniera considerevole Francia (25%), Regno Unito (22%), Germania (19%) e Paesi scandinavi (19%).
 
Per quanto riguarda i singoli atenei ben 4 giovani su 10 hanno conseguito la laurea in uno dei 4 atenei più “popolosi”: il Politecnico di Milano (quasi 7.500 laureati nel 2015), quello di Torino (quasi 5.500), l’Università La Sapienza di Roma e l’Università Federico II di Napoli (con poco più di 3mila laureati ciascuna).
 

Laureati in ingegneria di primo e secondo livello

La distribuzione dei laureati tra i diversi ambiti di studio (civile-ambientale, industriale e dell’informazione) varia notevolmente a seconda che si tratti di corsi di primo o di secondo livello.
 
Tra i corsi di primo livello una quota del 20% rappresenta i laureati del settore civile-ambientale, il 50% è costituito dai laureati del settore industriale mentre appare in progressiva crescita la quota di laureati che opta per gli indirizzi informatici, elettronici e delle telecomunicazioni (passa dal 28% del 2011 al 31,7% del 2015).
 
Un quadro completamente differente è invece quello offerto dai laureati magistrali/specialistici: la parte più rilevante è costituita dal settore civile ed ambientale che, con oltre 11mila unità, formano il 46,1% dei laureati di secondo livello.
 
Da sottolineare, infine, come la percentuale di studenti che dopo la laurea triennale prosegue per quella magistrale (dati 2014) sia molto elevata. In particolare, la quota di chi ha completato il triennio e si iscrive al biennio magistrale è pari all’85% per ciò che concerne ingegneria industriale, quasi all’84% ad ingegneria civile ed ambientale ed al 76% nel caso di ingegneria dell’informazione.
 
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