
Puglia, periodo transitorio fino al 25 luglio 2017 per il Regolamento Edilizio Tipo
NORMATIVA
Puglia, periodo transitorio fino al 25 luglio 2017 per il Regolamento Edilizio Tipo
Gli interventi edilizi muniti di titolo efficace alla data del 23 ottobre 2017 potranno essere realizzati secondo le vecchie regole
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del 29/12/2017

04/05/2017 - Fino al 25 luglio 2017 sarà consentito presentare pratiche edilizie conformi alle norme comunali vigenti (pre adozione Delibera 554/2017). A stabilirlo la Giunta regionale pugliese che ha approvato, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Anna Maria Curcuruto, un’integrazione alla Delibera sul Regolamento Edilizio Tipo (Ret).
Il periodo transitorio durerà fino al 25 luglio 2017 e gli interventi edilizi muniti di titolo edilizio efficace alla data del 23 ottobre 2017 potranno comunque essere realizzati in conformità al titolo rilasciato (e non alle nuove regole).
Nel corso dell’incontro, è stato chiesto di annullare la Delibera 554/2017 e provvedere ad un nuovo atto di recepimento regionale del Regolamento che stabilisca un regime transitorio in cui sia ancora possibile presentare progetti con le vecchie regole. In particolare Anci aveva chiesto due termini: 90 giorni per presentazione di ulteriori progetti per gli soggetti proponenti e altri 90 giorni per la conclusione della fase istruttoria da parte dei Comuni, con eventuale possibilità di ricorso al silenzio-assenso per i proponenti.
Nel corso dell’incontro l'Assessore Curcuruto si è resa disponibile a recepire le proposte Anci e ha fornito chiarimenti sulle volumetrie: ‘gli interrati non fanno volume purché si tratti di elementi accessori al fabbricato (box, cantinole ecc)’.
Il Presidente dell’OIBA, Angelo Lobefaro, in un comunicato ha sottolineato che la posizione critica degli ingegneri “è nell'interesse comune per le negative ripercussioni che, tanto la delibera adottata e pubblicata quanto la nuova, avranno sulle attività edilizie dell'intero territorio regionale”.
Infine, l'OIBA ha sottilineato che le 42 definizioni non possono sostituirsi ai contenuti normativi degli strumenti urbanistici (Norme tecniche di attuazione).
Il periodo transitorio durerà fino al 25 luglio 2017 e gli interventi edilizi muniti di titolo edilizio efficace alla data del 23 ottobre 2017 potranno comunque essere realizzati in conformità al titolo rilasciato (e non alle nuove regole).
Regolamento edilizio tipo: la Regione accoglie la proposta Anci
La Regione ha rivisto la Delibera 554/2017 con cui ha recepito il Regolamento Edilizio Tipo nazionale a seguito dell'incontro dello scorso 2 maggio in cui l'Assessore all’assetto territorio della Regione Puglia, Anna Maria Curcuruto ha incontrato il presidente di Anci Puglia, Luigi Perrone, e i rappresentanti di Ance e Ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti, per chiarire alcuni aspetti interpretativi relativi alla fase transitoria, ma anche per verificare la ristretta tempistica di adeguamento prevista per i Comuni.Nel corso dell’incontro, è stato chiesto di annullare la Delibera 554/2017 e provvedere ad un nuovo atto di recepimento regionale del Regolamento che stabilisca un regime transitorio in cui sia ancora possibile presentare progetti con le vecchie regole. In particolare Anci aveva chiesto due termini: 90 giorni per presentazione di ulteriori progetti per gli soggetti proponenti e altri 90 giorni per la conclusione della fase istruttoria da parte dei Comuni, con eventuale possibilità di ricorso al silenzio-assenso per i proponenti.
Nel corso dell’incontro l'Assessore Curcuruto si è resa disponibile a recepire le proposte Anci e ha fornito chiarimenti sulle volumetrie: ‘gli interrati non fanno volume purché si tratti di elementi accessori al fabbricato (box, cantinole ecc)’.
Regolamento edilizio tipo: nessuna intesa con gli Ingegneri
Gli Ingegneri però hanno esplicitato la loro perplessità anche sulla nuova proposta dell'Assessore sulla base delle richieste Anci.Il Presidente dell’OIBA, Angelo Lobefaro, in un comunicato ha sottolineato che la posizione critica degli ingegneri “è nell'interesse comune per le negative ripercussioni che, tanto la delibera adottata e pubblicata quanto la nuova, avranno sulle attività edilizie dell'intero territorio regionale”.
Infine, l'OIBA ha sottilineato che le 42 definizioni non possono sostituirsi ai contenuti normativi degli strumenti urbanistici (Norme tecniche di attuazione).