
Puglia, approvato il 'Protocollo Itaca' per gli edifici non residenziali
RISPARMIO ENERGETICO
Puglia, approvato il 'Protocollo Itaca' per gli edifici non residenziali
Dalla Regione il software di calcolo per certificare il livello di sostenibilità ambientale di locali commerciali, scuole e uffici
Vedi Aggiornamento
del 05/02/2020

18/07/2017 - La Puglia ha approvato, con Deliberazione 1147/2017, di prossima pubblicazione sul BURP, il "Protocollo Itaca Puglia 2017 - Edifici non Residenziali", redatto sulla base del Protocollo nazionale ITACA per edifici non residenziali.
Il Protocollo per la certificazione della sostenibilità degli edifici ha carattere obbligatorio per gli interventi con finanziamento pubblico superiore al 50% e, negli altri casi, ha carattere volontario e ricomprende la certificazione energetica.
E’ applicabile ad edifici privati oggetto di nuova costruzione o ristrutturazione e ad edifici pubblici oggetto di ristrutturazione. Non si applica agli edifici non residenziali pubblici di nuova costruzione, per i quali è invece necessaria l'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), di cui all'art. 34 del Dlgs 50/2016.
Output dell'attività condotta per il calcolo del punteggio di prestazione di un edificio non residenziale è una relazione contenente gli esiti della valutazione rispetto ai criteri considerati. Il calcolo del punteggio di prestazione avviene attraverso l'utilizzo del software di calcolo reso disponibile della Regione Puglia sul suo sito.
Il calcolo del punteggio è riferito ad edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazioni importanti che coinvolgano non la singola unità immobiliare, ma l'intero edificio. Il sistema di analisi multicriteria, sintetizzato nelle schede, è strutturato secondo tre livelli gerarchici: aree, categorie, criteri. Ogni area è suddivisa in categorie e le categorie sono suddivise in criteri.
Le aree rappresentano cinque macro-temi che si ritengono significativi ai fini della valutazione della sostenibilità ambientale di un edificio:
A. Qualità del sito
B. Consumo di risorse
C. Carichi ambientali
D. Qualità ambientale indoor
E. Qualità del servizio.
Al fine di adattare il metodo di valutazione nazionale alla realtà regionale pugliese e in continuità con la redazione e attuazione del precedente "Protocollo Itaca Puglia 2011 - edifici residenziali", il "Protocollo ITACA PUGLIA 2017 - EDIFICI NON RESIDENZIALI" conferma l'impianto complessivo del documento nazionale, ma prevede la riduzione del numero dei criteri (da 43 a 41), in quanto sono stati eliminati tre criteri ("Incidenza sul contesto urbanizzato", "Riuso delle terre" e "Temperatura Operativa nel periodo estivo") ed è stato aggiunto il nuovo criterio " Acque meteoriche captate e stoccate".
Sono state, inoltre, modificate le modalità di calcolo di sei criteri, per i quali si è proceduto, anche in base all'esperienza acquisita negli anni di applicazione della precedente versione, alla semplificazione e razionalizzazione degli indicatori e del metodo di calcolo. I criteri modificati sono i seguenti: "Supporto all'uso di biciclette", "Uso di specie arboree locali", "Materiali certificati", "Acqua potabile per uso irrigazione", "Controllo della radiazione solare", "Rifiuti solidi prodotti in fase operativa".
Il Protocollo per la certificazione della sostenibilità degli edifici ha carattere obbligatorio per gli interventi con finanziamento pubblico superiore al 50% e, negli altri casi, ha carattere volontario e ricomprende la certificazione energetica.
Protocollo Itaca Puglia: ambito di applicazione
Il Protocollo Itaca Puglia 2017 si applica ad edifici commerciali, scolastici, industriali, adibiti ad uffici e alle strutture ricettive.E’ applicabile ad edifici privati oggetto di nuova costruzione o ristrutturazione e ad edifici pubblici oggetto di ristrutturazione. Non si applica agli edifici non residenziali pubblici di nuova costruzione, per i quali è invece necessaria l'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), di cui all'art. 34 del Dlgs 50/2016.
Protocollo Itaca Puglia: come effettuare la valutazione
Il Protocollo costituisce un documento di consultazione obbligatorio per l'applicazione del sistema di analisi multicriteria finalizzato alla valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici non residenziali, ai fini della loro classificazione attraverso l'attribuzione di un punteggio di prestazione.Output dell'attività condotta per il calcolo del punteggio di prestazione di un edificio non residenziale è una relazione contenente gli esiti della valutazione rispetto ai criteri considerati. Il calcolo del punteggio di prestazione avviene attraverso l'utilizzo del software di calcolo reso disponibile della Regione Puglia sul suo sito.
Il calcolo del punteggio è riferito ad edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazioni importanti che coinvolgano non la singola unità immobiliare, ma l'intero edificio. Il sistema di analisi multicriteria, sintetizzato nelle schede, è strutturato secondo tre livelli gerarchici: aree, categorie, criteri. Ogni area è suddivisa in categorie e le categorie sono suddivise in criteri.
Le aree rappresentano cinque macro-temi che si ritengono significativi ai fini della valutazione della sostenibilità ambientale di un edificio:
A. Qualità del sito
B. Consumo di risorse
C. Carichi ambientali
D. Qualità ambientale indoor
E. Qualità del servizio.
Al fine di adattare il metodo di valutazione nazionale alla realtà regionale pugliese e in continuità con la redazione e attuazione del precedente "Protocollo Itaca Puglia 2011 - edifici residenziali", il "Protocollo ITACA PUGLIA 2017 - EDIFICI NON RESIDENZIALI" conferma l'impianto complessivo del documento nazionale, ma prevede la riduzione del numero dei criteri (da 43 a 41), in quanto sono stati eliminati tre criteri ("Incidenza sul contesto urbanizzato", "Riuso delle terre" e "Temperatura Operativa nel periodo estivo") ed è stato aggiunto il nuovo criterio " Acque meteoriche captate e stoccate".
Sono state, inoltre, modificate le modalità di calcolo di sei criteri, per i quali si è proceduto, anche in base all'esperienza acquisita negli anni di applicazione della precedente versione, alla semplificazione e razionalizzazione degli indicatori e del metodo di calcolo. I criteri modificati sono i seguenti: "Supporto all'uso di biciclette", "Uso di specie arboree locali", "Materiali certificati", "Acqua potabile per uso irrigazione", "Controllo della radiazione solare", "Rifiuti solidi prodotti in fase operativa".