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Professionisti, dall’Inps istruzioni sul cumulo pensionistico

Professionisti, dall’Inps istruzioni sul cumulo pensionistico

Anche se Inps e Casse professionali erogano i trattamenti in periodi diversi, per il calcolo di integrazioni o quattordicesima va considerato l’importo totale

Vedi Aggiornamento del 08/10/2019
Professionisti, dall’Inps istruzioni sul cumulo pensionistico
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 08/10/2019
23/10/2017 - Nuove spiegazioni sul cumulo pensionistico. Con la circolare 140/2017, l’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) fornisce istruzioni ai professionisti e ai lavoratori autonomi che nel corso della carriera sono stati iscritti, oltre che all’Inps, in diverse gestioni Inps o in casse di previdenza professionali.
 

Cumulo pensionistico e totalizzazione

Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2017 ha riconosciuto la possibilità della totalizzazione a tutti i professionisti, non solo a quelli che altrimenti non avrebbero i requisiti per il diritto al trattamento pensionistico.
 
Questo significa che un contribuente, ancora non titolare di un trattamento pensionistico, può arrivare al termine degli anni previsti per ottenere la pensione di vecchiaia e, sommando gli anni di contribuzione in un’altra gestione o cassa professionale, ottenere un importo mensile più alto.
 
Ma non solo, perché il contribuente può richiedere la pensione anticipata in cumulo sfruttando gli anni in cui ha versato i contributi in un’altra cassa o gestione.
 
La modifica normativa ha reso necessarie una serie di spiegazioni pratiche. La circolare 60/2017 ha fornito le prime spiegazioni sulla novità introdotta.
 

Cumulo pensionistico, le nuove istruzioni pratiche

La circolare 140/2017 spiega che se le casse private prevedono requisiti minimi per la pensione di vecchiaia in cumulo diversi e più elevati rispetto alla normativa nazionale, i periodi contributivi non coincidenti presso gli enti di previdenza privati sono comunque validi ai fini della maturazione del diritto alla pensione.
 
Ciascun ente procederà alla liquidazione della propria quota di pensione solo al momento dell’effettiva maturazione dei requisiti previsti dal proprio ordinamento.
 
Sebbene l’erogazione della pensione, in virtù di requisiti di vecchiaia diversi, possa avvenire in diverse tranche, la pensione in regime di cumulo costituisce un’unica pensione. Gli istituti giuridici connessi al trattamento pensionistico (quali la perequazione automatica, l’integrazione al trattamento minimo, la quattordicesima, la maggiorazione sociale) vengono quindi liquidati con riferimento al trattamento unico complessivamente considerato.
 

Inarcassa prima sul cumulo gratuito

La Cassa nazionale di previdenza degli Architetti e Ingegneri liberi professionisti ha trasmesso ai ministeri vigilanti il documento relativo al cumulo gratuito per recepire le novità introdotte con la Circolare INPS del 12 ottobre. Il nuovo istituto si aggiungerà alla ricongiunzione e alla totalizzazione per accorpare contribuzioni frutto di carriere discontinue, accreditate in più Enti di Previdenza obbligatoria, non appena le modifiche, ora al vaglio dei ministeri, riceveranno il via libera. “Siamo la prima Cassa ad aver deliberato il pacchetto di norme applicative sul cumulo - dichiara il Presidente Giuseppe Santoro - Era importante per Inarcassa essere tempestivi, - continua Santoro - per rispondere quanto prima alle giuste aspettative di coloro che da tempo attendono l’applicazione di questa norma. La pubblicazione della circolare INPS - conclude - ha finalmente consentito di definire requisiti e metodo di calcolo allineati con le previsioni di legge e con la sostenibilità dell’Ente.”
 
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