Il Consiglio Nazionale degli Architetti diventa socio sostenitore dell’UNI
26/02/2018 - Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) diventa socio sostenitore dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI).
L’accordo, siglato nei giorni scorsi, ha l’obiettivo di rafforzare la mutua collaborazione finalizzata ad accrescere la cultura normativa degli architetti e migliorare le sinergie utili al raggiungimento dei rispettivi scopi istituzionali, dal momento che i professionisti sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso ai finanziamenti comunitari.
La normazione tecnica ricorda il Cnappc - è strumento essenziale allo sviluppo delle attività professionali e la sua conoscenza è altrettanto essenziale per il miglioramento e la crescita competitiva delle micro piccole e medie imprese e dei professionisti.
Tra i principali elementi dell’accordo la possibilità per gli architetti italiani di partecipare come esperti con diritto di voto o osservatori a 40 Commissioni e gruppi di lavoro, attraverso la nomina di rappresentanti selezionati nel mondo ordinistico.
Nell’accordo ampio spazio è riservato all’impegno a progettare congiuntamente specifiche attività formative, in particolare proprio sui temi della normazione tecnica a beneficio dell’aggiornamento professionale degli architetti, con l’utilizzo delle rispettive competenze e strutture. A tal fine è prevista la predisposizione di un calendario di corsi specificatamente definiti in un programma di annuale da realizzare secondo specifiche intese.
Sono stati presentati anche i contenuti di un altro accordo straordinario - che sarà siglato a giorni in virtù del ruolo di socio sostenitore dell’UNI assunto dal Consiglio Nazionale - che permetterà agli architetti italiani, al costo di 50 euro all’anno, di accedere al portale UNI, di visionare e di utilizzare la formula di scarico di tutti i testi integrali delle norme che vi sono contenute.
Con tale adempimento si assolverà il rispetto del principio legale del diritto di autore e sarà pertanto possibile utilizzare e richiamare il riferimento normativo UNI in tutti gli elaborati tecnico progettuali.